Castelli nonrompereicoglioniamme!!!

Stasera ho visto la puntata di Servizio Pubblico.

Ci sarebbe parecchio da scrivere, ma mi limiterò a farvi vedere solo questo video.

Guardando quello che è successo e che si è detto, ho sempre più la sensazione che la politica non riesca più a intercettare i bisogni della gente. I cittadini sono esasperati, urlano incazzati e la politica non sa rispondere. Non è una questione demagogica: la piazza grida e vuole delle risposte che non trova.

Analizzando ciò che è avvenuto prima dell’abbandono di Castelli, si nota che non è un problema dell’ex maggioranza: anche il PD non sa completamente che pesci prendere.

La nostra classe politica ha ormai da tempo toccato il fondo: adesso cercherà di risalire o si metterà a scavare?

(p.s. certo, durante la puntata, mi sono anche domandato se fosse normale la presenza di una troupe televisiva durante un’operazione di polizia, ma questa è un’altra storia…)

La filosofia di Luis Enrique

A me, Luis Enrique piace.

E non lo sostengo da adesso, ma da quando è approdato alla guida della squadra giallorossa.

Mi piace la sua maniera di porsi, di fregarsene di tutto quello che gli succede intorno. Se la sua squadra vince, fa i complimenti ai suoi giocatori; se la sua squadra perde, fa i complimenti ai suoi giocatori.

Mi piace quello che ho visto, ripete sempre, anche se ha visto i suoi giocatori prendere tre gol, girare a zonzo per il campo, fare passaggi senza senso, subire incredibilmente gli avversari.

Mi piace quello che ho visto, tiene sempre a sottolineare, lasciando intendere che a lui interessa la prestazione, l’atteggiamento e non il risultato.

Se la sua squadra vince, dice che è sulla strada giusta; se la sua squadra perde, dice che è sulla strada giusta.

Certo, il risultato è brutto ma il resto mi è piaciuto. Non hanno funzionato i piccoli dettagli. In queste partite i piccoli dettagli sono importanti, adesso pensiamo alla prossima, io sono tranquillo.. poi si alza e va come un treno dritto per la sua strada, fregandosene di tutto e tutti.

La strada che anche io percorrerei…

L’ennesimo pasticcio del PD palermitano

Come scritto precedentemente, oggi sarebbe dovuto scadere il termine per la presentazione delle candidature per le primarie a sindaco di Palermo.

La situazione è in continua evoluzione e i vertici(quali, poi?) hanno deciso di posticipare questo termine di 48 ore.

Cosa sta succedendo?

Il candidato Ninni Terminelli, ha annunciato il ritiro della sua candidatura, dichiarando che appoggerà Fabrizio Ferrandelli. Rita Borsellino, ha dichiarato che se il PD non convergerà su un unico nome, preferirà correre da sola direttamente al primo turno.

Rimane quindi poco tempo per provare a ricomporre una situazione che si è fatta via via sempre più difficile: quello che si sta prospettando è l’abbandono del meccanismo delle primarie a favore di un “tutti contro tutti” al primo turno. Se così dovesse essere, l’unico risultato ovvio, sarebbe quello della frammentazione dei voti esclusivamente a vantaggio del centrodestra.

Può mai essere che il primo partito in Italia(a quando dicono i sondaggi), non si metta d’accordo intorno a un nome? Può mai essere che i vertici nazionali vogliano un nome diverso da quello appoggiato dalla base regionale e comunale?

Sembra proprio che le prossime ore siano davvero decisive: se qualcuno non farà un passo indietro, si prospettano tempi duri per la sinistra democratica siciliana.

The artist(2011) – Michel Hazanavicius

Ieri, preso dalle fresche nomination agli Oscar, sono andato a vedere il pluricandidato The artist.

La trama è molto semplice: in breve, il film non è che la storia d’amore tra un attore di film muti che teme di sparire dalle scene e una giovane ballerina avviata al successo. Nell’anno 2011, era del 3D che invade con qualche perla e tante schifezze gli schermi di tutto il mondo, Michel Hazanavicius porta sullo schermo un film non sul cinema muto(che sarebbe già stato anacronistico, coraggioso e troppo azzardato) ma addirittura un film totalmente muto. A monte, l’operazione sembra concepita da un pazzo scatenato. Si potrebbe subito pensare a una pellicola rivolta esclusivamente ai cinefili, ma non è così. Si ride, ci si diverte, in un film che utilizza tutte le strategie del cinema degli anni 20 per raccontare una storia in cui la scommessa più ardua è quella di mostrare che le esigenze di un pubblico distante anni luce da quei tempi sono in sostanza le stesse: vedere una storia.

La ricostruzione è impeccabile, dai cartelli con i dialoghi, alle musiche, alla definizione delle immagini che va migliorando col passare degli anni, così come il bianco e nero che diventa nelle ultime scene più deciso. La trama mi è sembrata un po’ scontata, ma la soluzione è ottima così come godibilissima è l’ultima scena.

I due protagonisti sono molto convincenti nella loro recitazione da film muto, ma notevoli sono anche i ben noti John Goodman(chi non lo ricorda nella sitcom Pappa & Ciccia?) che è il regista hollywoodiano con tanto di sigaro gigante e James Cromwell, il fido maggiordomo/autista. Eccezionale il cagnetto Uggy che non recita da cane, ma ci offre delle scene esilaranti, per le quali è stato insignito a Cannes di un meritatissimo Palm Dog Award.

Probabilmente, questo non è altro che un esercizio di stile mirato a mostrare il talento di tutti coloro che vi hanno lavorato e che punta a stupire il pubblico: sempre meglio della maggior parte delle pellicole che ci vengono propinate di questi tempi.

Adesso, la mia agenda cinematografica, mirerà a vedere le altre pellicole candidate:

- 27 gennaio: L’arte di vincere

- 3 febbraio: Hugo Cabret e Millennium: uomini che odiano le donne

- 10 febbraio: Albert Nobbs

- 17 febbraio: Paradiso amaro e War Horse

- 24 febbraio: Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile

Per vedere i relativi trailer, basta cliccare sui link nel mio precedente post

I candidati alle primarie del centrosinistra a Palermo

Giovedì scadrà il termine per la presentazione delle candidature alle primarie del centrosinistra. Nella mia città c’è un po’ di confusione, complici le alleanze che ancora non sono state ben definite. Alla fine, i candidati dovrebbero essere quattro: Rita Borsellino, Davide Faraone, Fabrizio Ferrandelli e Ninni Terminelli.

L’Italia dei Valori, si è ritirata dalla competizione e sembra candidi direttamente l’ex sindaco Leoluca Orlando, mentre il SeL di Vendola appoggia la candidata della segreteria nazionale del Pd Rita Borsellino, contraria ad un’alleanza con il Terzo Polo.

Ma quali sono i programmi? Perchè ci si candida alla poltrona della quinta città più grande d’Italia?

Risponde così Rita Borsellino:

Ho deciso di candidarmi per dare dignità alla mia città, per costruire un progetto che parta dalle palermitane e dai palermitani. Ribadisco il mio no agli accordi di partito con il Terzo Polo. Il mio è un patto con gli elettori. La mia storia è sempre stata libera da etichettature, all’interno di un progetto politico che mira all’unità del centrosinistra attraverso le primarie e un programma partecipato. Il mio programma sarà costruito attraverso i cantieri. Ovviamente, il primo passo sarà scoprire il reale dissesto delle casse del Comune, sul quale sto già lavorando. Fatto questo, si dovrà operare in una duplice direzione, tagliando gli sprechi e rilanciando lo sviluppo, anche attraverso le riforme a costo zero, cui daremo un peso centrale nell’elaborazione del programma.

Davide Faraone, è l’espressione dei giovani del PD, per intenderci, quella fronda capitanata dall’ottimo sindaco di Firenze, Matteo Renzi:

Palermo da 10 anni, per colpa di un’amministrazione di centrodestra sorda, cieca e senza cuore, ha conosciuto solo cose brutte: l’immondizia, gli asili nido chiusi, il traffico, il festino piccolo piccolo, i giovani senza futuro e gli anziani e i disabili senza presente. Voglio che Palermo diventi bella e voglio chiedere ai palermitani quali sarebbero le prime cose belle che farebbero da sindaco. Palermo nel 2012 sarà la capitale europea dell’Innovazione e da Commodore 64 si trasformerà in Ipad: wi-fi libero e gratuito in 25 piazze della città; un sito del Comune che diventi un social network; una pen drive ‘e-friend’ per ogni cittadino per richiedere da casa i certificati; un sistema telematico che consenta di abolire la carta; l’utilizzo di software open source in ogni ufficio per abbattere i costi e il telerilevamento computerizzato per contrastare le illegalità, Pec, firma digitale e finalmente l’anello telematico.

Fabrizio Ferrandelli è il candidato più anomalo: è appoggiato dalla maggioranza del PD regionale, vede di buon occhio l’alleanza con il Terzo Polo(a differenza della Borsellino che non ne vuole completamente sapere), ma ci tiene a sottolineare l’appartenenza alla società civile:

Resto il candidato della società civile, il candidato del polo civico che va costituendosi e crede nel cambiamento. I miei 31 anni mi impongono di non avere un’idea di chiusura né di divisioni. Io ho idee progettuali forti e non ideologie. Chiedo a tutte le compagini politiche, da Orlando a Cracolici, dalla Borsellino a Terminelli, nessuno escluso, di appoggiare questo percorso per concretizzare quel cambiamento che tutti auspichiamo. Non è più tempo di snobismi politici. Bisogna aprire una nuova stagione, lavorare per creare una nuova epoca, costituire un gruppo unico ed un progetto unito che abbia la forza di sostenere una candidatura per il bene della città. Da più mondi ho ricevuto l’invito a partecipare alle primarie, a quelle stesse primarie in cui ho sempre creduto quale strumento di politica partecipativa e di cui sono stato promotore sin dalla costituzione del tavolo di Per Palermo è ora. La decisione di correre direttamente al primo turno era scaturita a seguito del fallimento del tavolo delle primarie.

Ninni Terminelli, invece è l’outsider. Probabilmente non andrà oltre una percentuale di voti minima, ma riassume in dieci punti il suo programma:

1 ) Servizi pubblici puntuali che garantiscano ai cittadini spostamenti certi, come in ogni città europea;

2 ) La chiusura del centro della città per valorizzare le nostre risorse storico-monumentali e consegnare ai cittadini uno spazio di libertà fruibile;

3 ) La risorsa scuola tutelata ed al centro del cambiamento sociale. Una scuola che funziona vale più di un commissariato di polizia che reprime. Oggi la scuola, a Palermo, è assediata, vandalizzata. Va difesa e rafforzata per sostenere il suo ruolo, motore di ogni processo di liberazione e libertà, utilizzando anche le risorse private;

4 ) La risorsa turismo deve diventare un modello di sviluppo. Guardiamo a Barcellona, a Parigi. Abbiamo bellezze straordinarie! E’ impensabile che il turismo non sia a Palermo una straordinaria macchina per lo sviluppo;

5 ) Un prestito d’onore comunale che permetta alle nuove generazioni di potere puntare sul proprio talento e la propria intelligenza;

6 ) Un moderno utilizzo dei beni confiscati alla mafia che restituisca alla comunità il mal subito dalla mafia, promuovendo sviluppo sociale e culturale;

7 ) Servizi sociali rinnovati che lottino contro le povertà e le emergenze sociali, sancendo un nuovo patto con il terzo settore;

8 ) Un nuovo ruolo per la cultura, desertificata in questi anni, a cominciare dai nostri teatri e dalle mille espressioni spontanee. Spazi dove la cultura possa esprimersi, piazze periodicamente offerte agli artisti. Un ruolo ai nostri talenti in giro per il mondo;

9) Una Palermo finalmente pulita anche grazie ad una nuova concezioni delle società partecipate, riunite in una unica holding di servizi;

10) Un nuovo cimitero per porre fine all’inciviltà di questi anni che ha colpito le famiglie palermitane.

Le primarie sono state fissate per il 26 febbraio e la situazione è in continua evoluzione. Probabilmente si andrà a uno scontro tra questi quattro, che poi per la corsa finale se la dovrà vedere con Leoluca Orlando(a meno che non faccia un passo indietro: dovesse vincere la Borsellino, tutto potrebbe succedere…), il candidato del centrodestra(Lagalla? Avanti? Caronia? Vicari?), Tommaso Dragotto e qualche altro indipendente.

Speriamo che nelle prossime 48 ore ci sia un po’ più chiarezza…

Oscar 2012: le nomination

Sono appena state annunciate le candidature per gli Oscar 2012: tre gli unici candidati italiani all’Oscar. I pluripremiati Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo sono candidati per Hugo di Martin Scorsese, rispettivamente production design e set decoration. L’altro italiano, Enrico Casarosa, è un talento dell’animazione, candidato per il cortometraggio La luna, prodotto dalla Pixar.

Hugo fa incetta di nomination: la pellicola in 3D di Martin Scorsese raccoglie ben undici candidature, seguita da The Artist con dieci chances di statuetta. Sei nomination per L’arte di vincere con Brad Pitt e War Horse di Steven Spielberg.

La vera sorpresa viene dalla mancata nomination di Leonardo Di Caprio per il J.Edgar di Clint Eastwood(completamente a secco). Per il resto, l’Accademy ha rispettato i pronostici.

Gli Oscar, alla loro 84esima edizione, saranno assegnati il 26 febbraio.

Ecco tutte le nomination.

Miglior attrice non protagonista

Berenice Bejo (The Artist), Jessica Chastain (The Help), Melissa McCarthy (Le amiche della sposa), Janet McTeer (Albert Nobbs), Octavia Spencer (The Help)

Miglior attore non protagonista

Christopher Plummer (Beginners), Kenneth Branagh (My Week With Marilyn), Nick Nolte (Warrior), Jonah Hill (L’arte di vincere – Moneyball), Max Von Sydow (Molto forte, incredibilmente vicino)

Miglior attore protagonista

George Clooney (Paradiso amaro), Brad Pitt (L’arte di vincere – Moneyball), Jean Dujardin (The Artist), Demian Bichir (A Better Life), Gary Oldman (La talpa)

Miglior attrice protagonista

Glenn Close (Albert Nobbs), Viola Davis (The Help), Rooney Mara (Millennium: Uomini che odiano le donne), Meryl Streep (The Iron Lady), Michelle Williams (My Week With Marilyn)

Miglior film (nei link, i relativi trailer)

Midnight in ParisL’arte di vincere – MoneyballThe HelpThe Tree of LifeMolto forte, incredibilmente vicinoParadiso amaroHugo CabretWar HorseThe Artist

Miglior film d’animazione (nei link, i relativi trailer)

Chico & RitaA Cat in parisRangoKung Fu Panda 2Il gatto con gli stivali

Miglior regista

Woody Allen (Midnight in Paris), Michel Hazanavicius (The Artist), Alexander Payne (Paradiso amaro), Martin Scorsese (Hugo Cabret), Terrence Malick (The Tree of Life)

Miglior film straniero

Una separazione – A Separation (Iran), Footnote (Israele), Monsieur Lazhar (Canada), Bullhead (Belgio), In Darkness (Polonia)

Miglior sceneggiatura originale

Michel Hazanavicius (The Artist), Kristen Wiig e Annie Mumulo (Le amiche della sposa), J.C. Chandor (Margin Call), Woody Allen (Midnight in Paris), Asghar Farhadi (Una separazione – A Separation)

Miglior sceneggiatura non originale

Nat Faxon, Alexander Payne, Jim Rash (Paradiso amaro), John Logan (Hugo Cabret), George Clooney, Grant Heslov (Le idi di marzo), Bridget O’Connor, Peter Straughan (La talpa), Aaron Sorkin, Steven Zaillian (L’arte di vincere – Moneyball)

Miglior fotografia

The Tree of Life (Emmanuel Lubezki), The Artist (Guillaume Schiffman), Hugo Cabret (Robert Richardson), War Horse (Janusz Kaminski), Millennium: Uomini che odiano le donne (Jeff Cronenweth)

Miglior scenografia

Hugo Cabret (Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo), The Artist (Laurence Bennett e Robert Gould), Harry Potter e i doni della morte – Parte 2 (Stuart Craig e Stephenie McMillan),War Horse (Rick carter e Lee Sandales)

Migliori costumi

Anonyous (Lisy Christl), The Artist (Mark Bridges), Hugo Cabret (Sandy Powell), Jane Eyre (Michael O’Connor), W.E. (Arianne Phillips)

Miglior montaggio

Hugo Cabret (Thelma Schoonmaker), The Artist (Anne-Sophie Bion e Michel Hazanavicius), Millennium: Uomini che odiano le donne (Kirk Baxter e Angus Wall), L’arte di vincere – Moneyball (Christopher Tellefsen), Paradiso amaro (Kevin Tent)

Miglior trucco

Albert Nobbs (Martial Corneville, Lynn Johnston e Matthew W. Mungle), The Iron Lady (Mark Coulier e J. Roy Helland), Harry Potter e i doni della morte – Parte 2 (Nick Dudman, Amanda Knight e Lisa Tomblin)

Miglior colonna sonora

Le avventure di TinTin (John Williams), The Artist (Ludovic Bource), Hugo Cabret (Howard Shore), War Horse (John Williams), La talpa (Alberto Iglesias)

Miglior canzone

“Real in Rio” (Rio) e “Man or Muppet” (I Muppet)

Migliori effetti visivi

Transformers 3 (Dan Glass, Brad Friedman, Douglas Trumbull, Michael Fink), Harry Potter e i doni della morte – Parte 2 (Tim Burke, David Vickery, Greg Butler, John Richardson), L’alba del pianeta delle scimmie (Joe Letteri, Dan Lemmon, R. Christopher White, Daniel Barrett), Hugo Cabret (Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman, Alex Henning), Real Steel (Eirk Nash, John Rosengrant, Dan Taylor, Swen Gillberg)

Miglior montaggio sonoro

Drive (Lon Bender, Victor Ray Ennis), Millennium: Uomini che odiano le donne (Ren Klyce), Hugo Cabret (Philip Stockton e Eugene Gearty), Transformers 3 (Ethan Van der Ryn, Erik Aadahl), War Horse (Richard Hymns, Gary Rydstrom)

Miglior missaggio sonoro

Millennium: Uomini che odiano le donne (David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce, Bo Persson), Hugo Cabret (Tom Fleishman, John Midgley), L’arte di vincere – Moneyball (Deb Adair, Ron Bochar, Dave Giammarco, Ed Novick), Transformers 3 (Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush, Peter J. Devlin), War Horse (Gary Rydstrom, Andy Nelson, Tom Johnson, Stuart Wilson)

Miglior cortometraggio

Pentecost (Peter McDonald, Eimear O’Kane), Raju (Max Zahle, Stefan Gieren), The Shore (Terry George, Oorlagh George), Time Freak (Andrew Bowler, Gigi Causey), Tuba Atlantic (Hallvar Witzo)

Miglior cortometraggio d’animazione

Dimanche/Sunday (Patrick Doyon), The Fantastic Flying Book of Mr. Morris Lessmore (William Joyce, Brandon Oldenburg), La luna (Enrico Casarosa), A Morning Stroll (Grant Orchard, Sue Goffe), Wild Life (Amanda Forbis, Wendy Tilby)

Miglior cortometraggio documentario

The Barber of Birmingham: Foot Soldier of the Civil Rights Movement (Robin Fryday, Gail Dolgin), God is the Bigger Elvis (Rebecca Cammisa, Julie Anderson), Incident in New Baghdad (James Spione), Saving Face (Daniel Junge, Sharmeen Obaid-Chinoy), The Tsunami and the Cherry Blossom (Lucy Walker, Kira Carstensen)

Miglior documentario

Hell and Back Again (Danfung Dennis e Mike Lerner), If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front (Marshall Curry, Sam Cullman), Paradise Lost 3: Purgatory (Joe Berlinger, Bruce Sinofsky), Pina (Wim Wenders, Gian-Piero Ringel), Undefeated (TJ Martin, Dan Lindsay, Richard Middlemas)

Vincere e sopravvivere

Tempo fa, scrissi una nota sul mio profilo Facebook.

Oggi, mi sembra giusto togliere un po’ di polvere da quelle parole, per ricordare chi da tre anni non c’è più…

Da bambino, qualche volta, giocavo a pallone. Mettevo i pantaloncini, la maglietta, prendevo l’acqua o del the e correvo allo spiazzale dove c’erano altri ragazzini. Un mio amichetto, con il quale trascorrevo giornate intere, ogni tanto, durante la partitella, si fermava per qualche minuto e cominciava a delirare. Sembrava totalmente fuori di senno: faceva i Cavalieri dello Zodiaco, l’Uomo Tigre o altre cazzate del genere. Si metteva lì, serio, mi guardava e urlava “Fulmine di Pegasus!”, e lì legnate al primo bambino che gli capitava sotto tiro(qualche volta sono anche stato io). Aveva il suo mondo e io il mio. Mondi diversi ma che sapevamo far conciliare. Finito di giocare, tutti a casa a lavarci. Basta. Ognuno ritornava alla sua realtà. Io ad ascoltare la radio o a leggere, lui chissà a fare cosa.
Ripensandoci, mi faceva ridere, quando faceva un’imitazione in particolare: quella di Rambo. Lo faceva simile, con tanto di voce e faccia di Stallone. Giocavamo, si fermava e io gli chiedevo cosa avesse. Lui rispondeva “Sono Rambo!”, allora io gli chiedevo, con la voce seria “Tu che cosa vuoi, Rambo?” e lui rispondeva(a tono, come nel film) “Vincere… e sopravvivere!”.
Le estati sono passate e ormai da tempo non vado più su quello spiazzale.
Per anni, però, quando mi è capitato di vedere di sfuggita Rambo in TV, non potevo che pensare a lui. Pensavo a quando prendeva la sua canottiera, la toglieva, rimaneva a petto nudo, ne faceva una striscia e se la metteva intorno la testa.
Fino a oggi, quel bambino non sapevo che fine avesse fatto. Stanotte, ho scoperto che non è andato oltre i suoi venticinque anni: la velocità, l’alcool e i sabato sera, lo hanno portato lontano da questa terra, circa due anni fa. Appena l’ho saputo, ho bevuto un succo di frutta alla sua salute(pera, come piaceva a lui), sperando che spuntasse all’improvviso per farmi almeno un’ultima volta Pegasus, Holly di “Holly e Benji” o chi per loro. Oggi, probabilmente ci saremmo sbronzati insieme e ci saremmo fatti un sacco di risate. Gli avrei raccontato delle volte in cui gli altri bambini, per vendicarsi degli schiaffi, gli avevano pisciato nella borraccia. Gli avrei detto che non mi piaceva giocare con il SuperSantos ma che preferivo il pallone di cuoio. Gli avrei detto che non mi piaceva quando scavalcavamo per andare a prendere i fichi d’india, perchè poi finiva sempre che la sera mi ritrovavo le mani piene di spine e mia madre si incazzava. Gli avrei detto che quella bambina che ci guardava da dietro un cancello, piaceva anche a me.
E poi gli avrei confessato, tra una risata e l’altra, che avrei voluto anch’io.
Sì.
Avrei voluto vincere anch’io. E sopravvivere.
Ciao Salvo!

Ciao Etta!

Ieri è morta Etta James, per chi non la conoscesse una delle più grandi voci jazz, blues e R&B.

Oggi voglio ricordarla con una canzone che per il tenutario di questo blog, ha significato qualcosa…

Il fallimento della Kodak

La Kodak, uno dei più grandi colossi della fotografia, ha dichiarato la bancarotta chiedendo per sé le protezioni previste nel capitolo 11 (“Chapter 11“) della normativa fallimentare statunitense. La domanda è stata presentata da Eastman Kodak Company e da tutte le sue società controllate negli States dinanzi alla corte distrettuale del Southern District di New York.

Già in rete sono presenti parecchie analisi sui perchè del suo fallimento, molte delle quali riconducibili all’avvento della fotografia digitale.

Basta informarsi un po’ per capire che le cose non sono andate proprio in questa maniera.

Gli appassionati di fotografia che sanno un po’ della sua storia, sanno bene che la fotografia digitale è stata inventata proprio dalla Kodak: il primo sensore digitale era della Kodak, la prima fotocamera digitale era della Kodak, il primo sensore di un megapixel era della Kodak, la prima fotocamera digitale sotto i 1.000 $ era della Kodak.

Come è mai potuto accadere che una società che solo quindici anni fa era il quarto marchio più importante al mondo, oggi dichiari bancarotta?

La verità è che Kodak ha inventato la fotografia digitale, ma i clienti se dovevano comprare una fotocamera digitale si rivolgevano altrove, perchè il brand è stato sempre troppo legato al mondo delle pellicole e della fotografia analogica.

Paradossalmente, se Kodak avesse fondato un marchio dedicato alla fotografia digitale, avrebbe forse avuto più successo: avere un marchio troppo forte legato a un prodotto specifico è stata la sua condanna. Se devo comprare una pellicola, compro Kodak, ma se devo comprare qualcosa di digitale, mi rivolgo a chi si occupa di elettronica e non a chi si occupa da una vita di fotografia.

Kodak è stata ed è sinonimo di pellicola ed è proprio questa che l’ha uccisa.

Al peggio non c’è fine

Durante la riunione del consiglio del XIII municipio di Ostia, un consigliere del PdL, Pier Francesco Marchesi, ha tenuto fermo il braccio del consigliere Paolo Orneli del PD: questi ha reagito dicendo che voleva chiamare la polizia e denunciare il gesto di Marchesi che per tutta risposta gli ha dato un calcio.

Orneli è caduto a terra iniziando a gridare.

Segue intervento dei vigili urbani e medici.

Saremo ancora costretti a vedere per molto tempo buffonate come questa?

Godetevi il filmato: dentro c’è tutto il peggio della destra e della sinistra italiana…

(grazie a il Post e Ostia Tv)

Enel Blogger Award 2012!

Sono da oggi partite le votazioni per gli Enel Blogger Award 2012 e questo blog vi partecipa.

Se volete sostenere questo spazio, vi basta cliccare qui e votare, oppure spostare il mouse sul bottone enorme sulla vostra destra.

Mi aspetto una massiccia partecipazione, eh?

Il futuro dell’editoria digitale

A quanto pare, Apple potrebbe annunciare domani una piattaforma che viene descritta come GarageBand per ebook. In parole povere, io scrivo un libro, io me lo gestisco, io lo vendo senza intermediari se non l’eBook store di Apple.

Per quanto riguarda le applicazioni, la percentuale di Apple è del 30%, fardello che sarebbe più che accettabile per uno scrittore in erba.

Questo sistema pare avrebbe le potenzialità per mettere sottosopra il mercato dei libri di testo e a cascata avere effetto su diversi aspetti dell’apprendimento.

Domani dalle 16 sapremo le novità da Cupertino..

#vadaabordocazzo!

E’ sempre così: basta poco e in rete se qualcuno viene preso di mira, è la fine.

Dopo l’uscita sui media della chiamata tra De Falco e Schettino, il primo sta diventando un eroe nazionale(qualcuno lo propone già, esagerando, come ministro), il secondo quello da prendere di mira.

Su twitter da qualche ora, la frase “Vada a bordo, cazzo!”, ormai è uno degli hashtag più utilizzati: c’è chi si indigna, chi loda l’operato di De Falco, chi(la maggioranza) fa satira sulla codardia di Schettino.

Cosa intendo? Beh, per capire basta cliccare qui.

(e c’è chi dopo poche ore ne ha già fatto una T-shirt!)

L’inutilità del movimento dei forconi

Da ieri e fino a venerdì, la mia Sicilia rimarrà bloccata per lo sciopero di autotrasportatori, agricoltori, pescatori, edili e disoccupati che stanno davvero paralizzando l’isola.

Posti di blocco ovunque. Dagli accessi autostradali di Palermo e Catania al porto di Messina. In Sicilia non ci si può muovere e se già oggi la situazione pare insostenibile, non oso pensare alla situazione tra tre giorni.

Oggi, per esempio, ho perso più di mezz’ora a fare benzina(un pieno, oltre 65 euro, ma lasciamo stare, sarebbe un altro discorso) e oltre un’ora per il GPL: la strada per arrivare al porto(zona che devo attraversare per tornare a casa), è risultata intasata di camion. Ingorghi ovunque. Città bloccata.

Cerco di capire le motivazioni, ma sarà il mio essere pacato e rispettoso delle regole, non riesco proprio a comprenderle: o meglio, chiedono tutti meno tasse e più lavoro(la demagogia, inoltre mi disturba sempre un po’) scrivendo frasi pesanti, ma non credo questo sia il modo corretto per ottenerli.

Bisognerebbe che chi ci rappresenta, facesse sentire concretamente la propria voce: il male della Sicilia è la cattiva politica che ci ha governato dal dopoguerra in poi e non saranno sicuramente questi giorni di sciopero a risolvere la situazione.

Come scrissi già qualche tempo fa, si avverte nell’aria il vento di cambiamento: speriamo questo soffi presto anche sulla mia amata isola…

Il senso del dovere

Probabilmente avete già sentito la telefonata avvenuta la notte scorsa tra Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia reo di avere abbandonato la nave e Gregorio Maria De Falco, il comandante della capitaneria di Livorno, che ordinava di risalire a bordo.

Telefonata che se non fosse per la tragicità dei momenti, sarebbe quasi comica e surreale.

Ho riflettuto un po’ prima di pubblicarla anche su questo blog, perchè la funzione di questo spazio non è certo la cronaca, quanto le opinioni e l’approfondimento. Poi, mi sono deciso comunque a riportarla: è giusto dare merito a chi, nonostante tutto, ha ancora un così alto senso del dovere.

Senza se e senza ma!

De Falco: «Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?».

Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco».

De Falco: «Mi dica il suo nome per favore».

Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante».

De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C’è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino…».

Schettino: «Comandante le dico una cosa…».

De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».

Schettino: «In questo momento la nave è inclinata…».

De Falco: «Ho capito. Ascolti: c’è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E’ chiaro? Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto… veramente molto male… le faccio passare un’anima di guai. Vada a bordo, cazzo!».

Schettino: «Comandante, per cortesia…».

De Falco: «No, per cortesia… lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo…».

Schettino: «Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua…».

De Falco: «Che sta facendo comandante?».

Schettino: «Sto qua per coordinare i soccorsi…».

De Falco: «Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?».

Schettino: «No no non mi sto rifiutando».

De Falco: «Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?».

Schettino: «Non ci sto andando perché ci sta l’altra lancia che si è fermata…».

De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l’abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E’ chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì».

Schettino: «Dove sta il suo soccorritore?».

De Falco: «Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino».

Schettino: «Quanti cadaveri ci sono?».

De Falco: «Non lo so.. Uno lo so. Uno l’ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo».

Schettino: «Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla …».

De Falco: «E che vuole tornare a casa Schettino? E’ buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».

Schettino: «(…) Sono assieme al comandante in seconda».

De Falco: «Salite tutti e due allora. (…) Lei e il suo secondo salite a bordo, ora. E’ chiaro?».

Schettino: «Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l’altra scialuppa qua… ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori…».

De Falco: «Lei è un’ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a B-O-R-D-O!. E mi viene subito a dire quante persone ci sono».

Schettino: «Va bene comandante».

De Falco: «Vada, subito!».

Così, a naso…

E comunque, adesso che sono ufficiali i big per l’edizione 2012 del Festival di Sanremo, questo blog può scrivere che si fa il tifo per Samuele Bersani(su tutti), Nina Zilli e Chiara Civello.

Un gradino sotto(ma sarei comunque soddisfatto), si tiene per Noemi, Francesco Renga e per i Marlene Kuntz.

Tanto lo sapete già come andrà a finire: vincerà Pierdavide Carone con Lucio Dalla(o al massimo Emma Marrone o Gigi D’Alessio con Loredana Bertè).

Salvate questo post per futura memoria: anche solo per il gusto di dirmi che non c’ho preso…

I Signori del calcio

Chi frequenta questo blog, conosce la mia indubbia simpatia per i colori rossoneri.

Stasera si è perso il derby e questa sconfitta avvicina i cugini interisti alla vetta e li rilancia prepotentemente verso la corsa scudetto.

Ma non è di questo che volevo scrivere.

Con questo post, voglio omaggiare un avversario, un Signor avversario.

A fine partita, è avvenuto un gesto che dovrebbe essere da esempio per tutti i calciatori italiani.

Mentre tutti i suoi compagni giustamente e legittimamente, al fischio finale hanno festeggiato tra loro, Javier Zanetti come primo gesto è andato verso Alessandro Nesta e gli ha stretto la mano.

E’ bello quando lo sport riesce ancora a farti emozionare.

Grande Capitano. Grande Javier.

Le verità celate

Sulla tragedia della Costa Concordia, ho scritto parecchio e così hanno fatto i media italiani(anche se con molto ritardo, ma non voglio essere ripetitivo).

Si è parlato dell’incompetenza del comandante, così come dell’impreparazione del personale di bordo e su questi fattori sono stati costruiti speciali ad hoc.

Sul comportamento del comandante, sono state aperte più inchieste e chi di competenza deciderà.

Su quello che ha fatto il personale di bordo, mi piace sottolineare che un mega condominio con quattromila persone è affondato di notte e che in questa tragedia sono morte “solo” cinque persone.

Provocatoriamente, utilizzo il termine “solo”, perchè se uno la pensa con un minimo di lucidità, le conseguenze sarebbero potute essere ben peggiori.

Un membro dell’equipaggio, ha scritto a Il Post, dando la propria versione dei fatti:

“Purtroppo non ho il name tag, da fotografare, perchè l’ho perso in mare, assieme alla macchina fotografica!! Sono Katia Keyvanian, GSM – Imbarcata il giorno 13/1 per sostituire la collega del Concordia. Scrivo solo due righe, perchè ho un treno da prendere per tornare a casa!! Vorrei tanto essere invitata dai vari Giletti, Mentana, Vinci, e da tutti gli altri giornalisti, che senza cognizione di causa , senza aver verificato le loro fonti, e le notizie, scrivono e dicono un sacco di IDIOZIE!!! Vorrei poter rispondere, alla marea di idiozie e falsità che sono state dette! Per il momento ne dico solo una, poi, quando potrò scriverò di piu’. Abbiamo evacuato, al buio, con la nave piegata su un fianco 4000 persone in meno di due ore!!! Gli incompetenti non sono in grado di fare questo. Non è vero che il Comandante è sceso per primo, io ero sull’ultima lancia, e lui rimasto attaccato alla ringhiera al ponte 3, mentre la nave affondava. VERGOGNATEVI VOI GIORNALISTI INCOMPETENTI che avete scritto che lui è sceso per primo!!! Io ero sulla lancia, che mentre si allontanava, stava per essere schiacciata dai paranchi della nave che affondava e stava per sfondare il tetto della nostra lancia. Abbiamo tirato su in lancia un sacco di ospiti che erano finiti in mare, e mentre spogliavamo una ragazza bagnata per coprirla con la coperta termica, un ospite ci faceva un filmino con il telefonino!!! VERGOGNATEVI!!! abbiamo lanciato un salvagente in mare, e mentre tiravamo su un altro signore, io con la corda legata al polso per fare forza, e tirare su, un signore che fa la foto!! VERGOGNATEVI!!! abbiamo dovuto gestire un branco di pecoroni allo sbaraglio, e poi vengono a dire che noi siamo stati incompetenti??! VERGOGNATEVI!! mentre ero inclinata a fare uscire le persone che spingevano, e urlavano, poco alla volta nelle lancie, un uomo grande e grosso ovviamente pax, con la sigaretta in bocca. Quando gli ho chiesto “ma che caz.. sta facendo, fuma in questo stato, inclinati, al buio, con il carburante che potrebbe uscire!!” la risposta è stata “mi serve per lo stress”!!!!!!!!!!!!! ho una sola parola da aggiungere, prima di perdere il treno……… Noi ci siamo adoperati per gli ospiti, per salvarli, portarli in sicurezza, se sono salvi, è merito solo nostro, di tutto l’equipaggio, che ha fatto di tutto. Non vogliamo essere ringraziati, NO, abbiamo fatto solo il nostro dovere, ma non vogliamo nemmeno sentire tutte le fesserie, bugie, menzogne, tanto per fare lo scoop, o fare una trasmissione che sono state dette. 4000 PERSONE IN DUE ORE, AL BUIO… E INCLINATI, LI ABBIAMO PORTATI NOI, STAFF DEL CONCORDIA, A TERRA, NON SONO SCESI LORO IN SPIAGGIA CON IL SECCHIELLO E LA PALETTA, E LE FORMINE !!! li abbiamo portati noi!!!! Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli abitanti dell’isola del giglio, anche il sindaco, che è salito a bordo, a verificare la situazione, (non sapendo chi fosse lo avevo ripreso perchè non aveva il giubbotto!) ringrazio con tutto il cuore tutti, tutti gli abitanti dell’isola che si sono adoperati per tutti noi, con massima diponibilità, dandoci le loro coperte colorate, fatte all’uncinetto. cercando dei carica batterie per il cellulare, e tanto altro. Grazie a tutti loro. Ora scappo che devo prendere un treno, e andare a casa. A presto. Ah, dimenticavo…. agli altri dico VERGOGNATEVI”

Nulla di strano che le cose siano andate anche così.

Non sempre nelle tragedie tutti sono buoni o tutti cattivi.

Che succede a Isola del Giglio?

Ora, la situazione è questa: a isola del Giglio la Costa Concordia ha urtato non si sa cosa(probabilmente degli scogli). Gli addetti alla sicurezza(polizia, capitani, prefetti, ufficiali e chi più ne ha più ne metta), vengono intervistati e parlano di tre morti, quattro dispersi, trenta metri di squarcio e nessun pericolo di affondamento. 
Poi c’è una giornalista(al momento della tragedia presente sulla nave), tale Mara Parmegiani che va in giro di tv in tv(Rai, Sky..), che riporta di otto morti, una cinquantina di dispersi(quasi tutti filippini), almeno cento metri di squarcio, nave fuori rotta di sette miglia e in palese affondamento. Quando i colleghi le chiedono di riportare dati certi, si agita, dicendo che si prende tutta la responsabilità di ciò che dice. Ora, il dato è uno: c’è qualcuno che ci sta prendendo per il culo, pur sapendo di mentire.. 
Poi, per fortuna ci siamo noi che aggiorniamo i blog e i nostri profili sui social network: noi che scriviamo e che stiamo costruendo i vari telegiornali. 
Peccato che quello che mettiamo in rete, venga detto in tv con un ritardo imbarazzante..

Breaking news?

Da qualche ora è avvenuto l’incidente all’Isola del Giglio, nel quale sono morte diverse persone(al momento, sembra sei).

Un fatto grave, del quale in qualsiasi paese occidentale si sarebbe data immediata visibilità sia sui canali all-news, sia sui principali siti di informazione aggiornati(e aggiornabili) in tempo reale.

Credo capiti soltanto nel nostro paese che il sito del principale quotidiano di informazione, abbia dato notizie soltanto alle 6:30 con una striminzita news alert.

Meno male che c’è twitter

(per la cronaca, il primo articolo è apparso alle 06:44…)

1912 o 2012?

Seguo in queste ore il live blogging della situazione a Isola del Giglio, dove la nave da crociera Costa Concordia si è incagliata e inclinata in mare, provocando(al momento) sei morti e diversi feriti.

Le immagini(dal sito de La Nazione), sembrano uscite da un film di James Cameron: mentre sull’isola non si sa bene di preciso cosa succeda, meno male che gli utenti Twitter e il sito YouReporter si danno da fare.

C’è poco da fare: il futuro del giornalismo è nella rete.

La stessa nave, fu protagonista di un incidente anche nel 2008: per i palermitani o per chi semplicemente mastica un po’ di dialetto siculo, penso sia imperdibile il commento di sottofondo al video dell’epoca

Sanremo 2012: non dite che non ve l’avevo detto…

Domenica pomeriggio, durante la trasmissione di RaiUno “L’Arena”, verranno comunicati i quattordici(o sedici) big che parteciperanno a Sanremo 2012. Ogni anno, mi appassiono ai nomi e alle canzoni del Festival, rimanendo spesso deluso per le decisioni che vengono prese.

Quest’anno, l’organizzazione sta tardando parecchio la comunicazione dei cantanti in gara, si vocifera per problemi legati a continui ripensamenti. In ogni caso, i nomi dovrebbero uscire tra questi venti: Gigi D’Alessio con Loredana Bertè(che ha ufficializzato la sua partecipazione tramite la sua pagina Twitter), Samuele Bersani(si vocifera con Goran Bregovic), Emma Marrone, Lucio Dalla con Pierdavide Carone, Noemi, Marco Carta con Annalisa Scarrone, Francesco Renga, Eugenio Finardi, Fabio Concato, Morgan, Nina Zilli, Dolcenera, Marlene Kuntz, Irene Fornaciari, Niccolò Fabi, Arisa, Marco Mengoni, Simona Molinari e i La Crus.

Poi, c’è un nome che circola con particolare insistenza che mi stupisce particolarmente, visto che è sconosciuto ai più: Chiara Civello. Lei è una jazzista decisamente raffinata, molto conosciuta all’estero(soprattutto oltreoceano) meno in patria. Se davvero dovesse essere scelta, sarebbe una decisione molto particolare che darebbe molto lustro alla commissione artistica.

Non credo possa mai vincere, ma varrebbe comunque la pena ascoltarla(a fine articolo, la sua interpretazione di “Moon river”).

In ogni caso, se questo dovesse essere il cast definitivo, sarebbe senza dubbio il migliore degli ultimi anni.

Vento di cambiamento

Ho come la netta sensazione che tutto intorno a me, stia cambiando.

Sarà l’aria del nuovo governo Monti, ma c’è qualcosa di diverso nell’aria: Lele Mora è in carcere, Fabrizio Corona è pentito, Berlusconi non è più a palazzo Chigi, Paolo Brosio sta fisso a Medjugorie, il Grande Fratello non fa più ascolti strabilianti, nella classifica dei libri più venduti non c’è più Benedetta Parodi.

E’ un momento storico di grandi mutazioni e chi lo sa? Magari è anche ora di cambiare un po’ anche noi…

Non capire la base

Uno degli errori più grandi che possa fare una classe politica, è il non capire il popolo.

Succede che in questi giorni, la base della Lega Nord non capisce affatto la scelta di alcuni dei propri parlamentari di non avallare l’autorizzazione a procedere nei confronti di Cosentino. Mi sembra di ritornare indietro di qualche anno e tutti sappiamo che fine fece Rifondazione Comunista.

Bilanci musicali 2011

La fine di un anno è sempre pretesto per eventuali bilanci.

Volendo copiare chi più famoso e seguito di me, e volendo riprendere l’iniziativa che proposi già l’anno scorso e due anni fa, ecco a voi la classifica delle canzoni più ascoltate in quest’anno nel mio iPhone, iPad e sui miei pc.

1) Scivola vai via – Vinicio Capossela

2) Il peso della valigia – Luciano Ligabue

3) Pryntyl – Vinicio Capossela

4) Polpo d’amor – Vinicio Capossela

5) Unica – Antonello Venditti

6) Attraversami il cuore – Paola Turci

7) Set fire to the rain – Adele

e a pari merito Il più grande spettacolo dopo il big bang – Jovanotti

9) Una giornata senza pretese – Vinicio Capossela

10) Troppo Buono – Tiziano Ferro

11) Bastava – Laura Pausini

12) Guarda l’alba – Carmen Consoli

13) Mentre dormi – Max Gazzè

14) Vertigine – Raf

15) Ti penso e cambia il mondo – Adriano Celentano