Sanremo 2012: le pagelle

Dolcenera – Ci vediamo a casa - Sembra che Dolcenera, si voglia aprire a una musica molto più internazionale. La sua precedente interpretazione a Sanremo, fu quella de “Il mio amore unico” che poi sbancò in radio. Questo pezzo però sembra più debole. 5 e mezzo

Samuele Bersani – Un pallone – Che il buon Samuele porti il testo più sofisticato non c’è dubbio. Si lascia seguire anche se complice la febbre, stona non poco. Il brano è ispirato nel testo e l’arrangiamento ricorda alcuni jingle anni 80. Non è un motivo che rimane in testa, ma aspetto di ascoltarlo altre tre o quattro volte. 6 e mezzo

Noemi – Sono solo parole – Canzone di Fabrizio Moro e si sente. Qualche anno fa portò al festival “Per tutta la vita” e la struttura melodica sembra uguale: si parte piano per poi esplodere dalla seconda strofa e più esplicitamente dal secondo inciso. Lei è un po’ giù di voce, ma la sua vena blues non ne esce scalfita. Brano piacevole e strappa applausi. 7 e mezzo

Francesco Renga – La tua bellezza – Le note che prende Renga senza stonare, difficilmente gli artisti di quest’anno riuscirebbero a prenderle. Il brano è sopra la media e lo interpreta in una veste rock quasi sinfonica, con una variazione finale che ricorda i Coldplay. 8

Chiara Civello – Al posto del mondo – Forse la cantante e il pezzo più deludenti di questo festival. Il jazz sposa il pop per regalare alla Civello la sua grande occasione per piacere alle masse. La canzone è piatta, nonostante tutto il pubblico applaude parecchio. 5 e mezzo

Irene Fornaciari – Grande mistero - E arriva il ritmo, lei si scatena e ci crede, ma il brano si sente che non è cucito su di lei. Leggendo il testo, trovo improbabile che il padre non ci abbia messo il becco. 5 e mezzo

Emma Marrone – Non è l’inferno - Canzone che non decolla mai scritta dal frontman dei Modà. Il testo è impegnato, ma sembra fuori dalle corde della cantante. Non credo abbia le carte in regola per resistere nel tempo: dipende da quanto passerà in radio. 6

Marlene Kuntz – Canzone per un figlio – Sicuramente il brano più innovativo, ma complice l’audio pessimo non si è capita una parola. Facile pensare che siano una delle vittime di domani sera. Va però a loro dato il merito di esser rimasti nel loro stile come gli Afterhours qualche anno fa. 7

Gigi D’alessio & Loredana Bertè – Respirare – Canzone scritta sulle corde della Bertè, Gigi D’Alessio non fa altro che adattarcisi. La Bertè è sempre imprevedibile e spesso sembra non riesca a stare sul tempo. Potrebbe piacere alle radio, più di ogni altra cosa fatta fino ad oggi da D’Alessio. 6

Eugenio Finardi – E tu lo chiami Dio – Testo importante, per il sosia di Paolo Coelho. Arrangiamento orchestrale, buona sicuramente l’interpretazione. Finardi potrebbe essere la sorpresa di questo Festival: visto quello che è successo l’anno scorso con Roberto Vecchioni, non mi stupirebbe un piazzamento sul podio. 7

Nina Zilli – Per sempre – Nina Zilli è l’unica che riesce a mettere insieme la melodia classica con delle sonorità moderne. Il pezzo non è nulla di eccezionale ma si fa ascoltare e resta uno dei migliori di questa edizione. Bella la variazione d’archi. 8 1/2

Pierdavide Carone & Lucio Dalla – Nanì – C’è tanto Dalla in questo brano, come senso ed arrangiamento. La canzone ricorda una vecchia romanza e lo stile non è sicuramente quello che a Carone ha fatto vincere un festival da autore qualche anno fa. Dalla alla fine interviene poco(un po’ come Battiato l’anno scorso) impreziosendo la voce invece più limitata di Carone, che tuttavia resta piacevole. 7

Arisa – La notte – Forse la vera sorpresa di questa edizione: intonazione e musicalità, sono senza dubbio sopra la media. Questa canzone è forse il passaggio che una voce simile meritava per iniziare ad essere presa in considerazione al di là delle filastrocche. 7 e mezzo

Matia Bazar – Sei tu – I Matia Bazar cantano un pezzo dei Matia Bazar. E’ la loro strada e non portano nulla di nuovo. Non regalano sorprese, ma solo una canzone pop appena decente, che la gente potrà cantare già da domani. Rassicuranti. 6

Sanremo 2012: è finito lo strazio!

Una prima puntata così brutta di Sanremo non la ricordo.

Seguo il Festival tutti gli anni e in ogni edizione, anche in quelle brutte, trovavo sempre un motivo per seguirlo.

Quest’anno no.

A cominciare dal livello delle canzoni: bassissimo! A parte Nina Zilli, Noemi, i Marlene Kuntz, Francesco Renga e Arisa, nessuno arriva a un voto decente. Il povero Samuele Bersani si è impantanato in un testo troppo complesso al primo ascolto, Eugenio Finardi, Carone con Dalla e quasi tutti gli altri, non hanno portato proprio nulla di nuovo. Né una nota, né un’idea.

Se poi ci mettiamo i problemi con il televoto e il sermone di cinquanta minuti proposto da Celentano, la frittata sembra fatta: questo blog non ha mai discusso la libertà di pensiero, ma l’intervento del molleggiato è sembrato quello di un pazzo scatenato, capace di prendersela con chiunque senza ben argomentare le accuse.

Non so se domani l’auditel premierà o meno quello che abbiamo visto stasera: personalmente spero proprio di no.

Sanremo 2012: Matia Bazar in “Sei tu”

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ore 00:27 – Questa canzone mi sembra un medley di altre 3/4 canzoni…

ore 00:25 – I Matia Bazar, sembrano i Matia Bazar! E vista la serata è già una gran cosa…

Sanremo 2012: Arisa in “La notte”

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ore 00:22 – “voto 7, svolta “serietà”, sanremismi a volontà, niente di eccezionale ma almeno canta bene” (da Twitter)

ore 00:21 – Pezzo noioso, ma per nulla male per ambire al podio: visto quello che si è sentito stasera, non mi stupirei se arrivasse al podio…

ore 00:19 – Sicuri che questa sia Arisa?

Sanremo 2012: Pierdavide Carone e Lucio Dalla in “Nanì”

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ore 00:14 – “Questo ragazzo è il figlio di……?” (da Twitter)

ore 00:13 – “Carone-Dalla potrebbero essere una sorpresa” (da Twitter)

ore 00:12 – Quando Lucio Dalla decide di fare il controcanto, il pezzo decolla: un po’ come l’anno scorso Battiato.

Sanremo 2012: Nina Zilli con “Per sempre”

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ore 00:00 – “Meno male che Nina c’è” (da Twitter)

ore 23:58 – “voto 5, pezzo che sa di già sentito, senza originalità” (da Twitter)

ore 23:57 – “Bha pezzo della zilli classico sanremese niente di che” (da Twitter)

ore 23:53 – Bellissima! Finalmente un pezzo decente!!! (certo, ricorda un po’ troppo Mina, ma chi se ne fotte?)

Sanremo 2012: Gigi D’Alessio e Loredana Bertè con “Respirare”

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ore 23:50 – “no, che sia chiaro! Sulla croce non si spara!!! Anche la guerra ha le sue regole!!!” (da Twitter)

ore 23:49 – …e la cosa peggiore è che in confronto a quello che abbiamo ascoltato questa sera, sembrano pure una spanna sopra gli altri…

ore 23:48 – Ma voi ve la ricordate una edizione così brutta di Sanremo?

ore 23:46 – Gigi D’Alessio sembra andato a Sanremo con la mamma..

Sanremo 2012: Eugenio Finardi con “E tu lo chiami Dio”

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ore 23:43 – “Finardi è Paulo Coelho” (da Twitter)

ore 23:41 – Ma sapete che Finardi non mi dispiace affatto?

Sanremo 2012: Marlene Kuntz con “Canzone per un figlio”

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ore 23:29 – “Marlene Kuntz e Vittorio Cosma, grande musica italiana, e lo si sente dalle prime note. Adesso non dite che siamo snob, ma questo è un bel pezzo. Non nuovo, non originale, ma ben costruito, come tutta la musica dei Marlene, e Godano lo canta ottimamente. Finalmente qualcosa di buono” (Assante sul blog di Repubblica)

ore 23:26 – E io che speravo nei Marlene Kuntz… certo, sempre meglio di quelli che hanno cantato prima, ma al di sotto dei loro standard…

Sanremo 2012: Emma con “Non è l’inferno”

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ore 23:22 – “Emma è vestita come alla festa di San Patrizio!” (da Twitter)

ore 23:21 – Canzone mediocre, come quasi tutte ascoltate questa sera. E poi lei con questa canzone non c’entra nulla. I Modà avrebbero fatto meglio.

ore 23:20 – Ma è solo una mia impressione, ma l’audio per questa edizione fa schifo?

Sanremo 2012: Adriano Celentano

ore 23:14 – “Dicono che dietro le quinte si è vista correndo la badante di Celentano” (da Twitter)

ore 23:13 – Un suicidio professionale in eurovisione, tanto da costringere il taglio con la pubblicità. Una cosa aberrante.

ore 23:09 – “Probabilmente per qualche critica pesante nei suoi cofronti..è sottinteso! musica 7.5 monologhi 5″ (Antonino)

ore 23:02 – Ora se la prende pure con Aldo Grasso, senza spiegare il perchè: è ufficialmente impazzito! Tiratelo giù dal palco!

ore 23:00 – “Per chi non lo avesse già pagato, può scalare dal canone la prima puntata del Festival” (da Twitter)

ore 22:56 – Non vedo l’ora che arrivi Gigi D’Alessio: e ho detto tutto…

ore 22:54 – “Certo che evitare di partecipare a una serata così straordinariamente pallosa è stato, da parte della Mrazova, un vero colpo di genio” (Assante sul blog di Repubblica)

ore 22:52 – “Meno male che si e’ sovrani col telecomando” (da Twitter)

ore 22:50 – “E dopo il duello tra #Pupo e #Celentano, il #rock’n'roll! Ma perché?” (da Twitter)

ore 22:45 – “Ma che merda ALLUCINANTE è ‘sto Sanremo” (da Twitter)

ore 22:43 – “Pupo? qui siamo ai confini della realta’, a questo punto potrebbero apparire anche I bee hive, vale tutto” (da Twitter)

ore 22:40 – Questa è una delle cose più brutte che abbia visto in TV…

ore 22:38 – “Celentano vada a cantare cazzo!! Che è meglio, forse.” (da Twitter)

ore 22:32 – “Insopportabile e poi stasera almeno un c* l’hanno detto tutti, pure Morandi e Celentano, lo dirà pure la Ivana quando le passerà il torcicollo…” (Castaldo sul blog di Repubblica)

ore 22:30 – In quasi totale disaccordo con quello che dice Celentano…

ore 22:27 – Celentano se la prende con Avvenire e Famiglia Cristiana: secondo me, scoppia un casino

ore 22:23 – Inizia il sermone di Celentano

Sanremo 2012: Irene Fornaciari con “Il mio grande mistero”

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ore 22:08 – “Irene Fornaciari a Sanremo,grazie papi” (da Twitter)

ore 22:06 – Sembra effettivamente una canzone scritta da Van De Sfroos, cantata dalla figlia di Zucchero!

Sanremo 2012: Chiara Civello con “Al posto del mondo”

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ore 22:01 – “Chiera Civello e questa sarebbe tra i big? stecche a manetta e vestito di spugnette abrasive” (da Twitter)

ore 22:00 – Canzone banalissima. Da una jazzista, ci aspettavamo molto di più

Sanremo 2012: Francesco Renga con “La tua bellezza”

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ore 21:56 – Ma la canzone a Renga l’hanno scritta i Coldplay?

ore 21:55 – Canzone non memorabile, ma niente male: voto 6

Sanremo 2012: Noemi con “Sono solo parole”

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ore 21:50 – Niente di originale, ma in confronto alla pochezza dei cantanti precedenti, Noemi sembra spaccare.

ore 21:48 – A parte il look rivedibile, mi pare la canzone migliore fino ad ora

Sanremo 2012: Samuele Bersani con “Un pallone”

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ore 21:45 – Bloccato il voto in platea, Sanremo si ferma

ore 21:37 – Al momento, due canzoni mediocri: leggermente meglio quella di Dolcenera

ore 21:35 – Purtroppo, Bersani può essere a rischio eliminazione…

ore 21:33 – Stesso discorso di Dolcenera: Bersani può fare molto di più. Mezza delusione

ore 21:32 – Testo complesso, non di primo ascolto

Sanremo 2012: Dolcenera con “Ci vediamo a casa”

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ore 21:28 – Probabilmente andrà forte in radio, ma sotto le qualità di Dolcenera

ore 21:23 – Canzone grintosa, ma Dolcenera può fare di più.

Sanremo 2012: ore 20.36 – Inizio

ore 21:18 – A parte Luca e Paolo, l’inizio ci è sembrato troppo lento

ore 21:13 – “Questa cosa dello spazio, è una boiata immonda” (Mauro)

ore 21:05 – “L’intervento di Luca e Paolo è stato di indubbia qualità” (Renato)

ore 21:02 – “Un po’ troppo parolacce” (Mauro)

ore 20:56 – Il pubblico applaude convinto dopo le battute sull’inutilità del canone Rai

ore 20:53 – Inizio con Luca e Paolo, sulle note di “Uomini soli”…

Sanremo 2012: ore 20.36 – l’anteprima

ore 20:40 – Come avevamo previsto, pubblicità e dopo si inizia…

ore 20:39 – “Questo inizio è un po’ patetico” (Mauro)

ore 20:36 – Breve filmato di anteprima: probabile stacco pubblicitario e successivo inizio della diretta.

Sanremo 2012: la probabile scaletta della prima serata

Ecco la probabile scaletta della prima serata di Sanremo 2012:

Dolcenera
Samuele Bersani
Noemi
Francesco Renga
Chiara Civello
Irene Fornaciari
Marlene Kuntz

ore 22:15 Adriano Celentano

Emma Marrone
Eugenio Finardi
Bertè-D’Alessio
Nina Zilli
Pierdavide Carone e Lucio Dalla
Arisa
Matia Bazar

Sarà realmente questa?

Live blogging Sanremo 2012

Tra poco più di mezz’ora, inizierà il Festival di Sanremo.

Questo blog farà il live blogging a partire dalle 20.40.

Chi volesse partecipare, può utilizzare i commenti o la mail info@magellano83.it

In alternativa, potete scrivere su twitter utilizzando @magellano83, o su Facebook diventando fan della pagina “magellano83″.

In tempo reale, sarà aggiornata la timeline alla vostra destra di twitter. I vostri commenti sulle altre piattaforme, saranno riportati sul post principale.

La scelta condivisibile su Roma 2020

Probabilmente la scelta del governo italiano di non avallare la candidatura alle Olimpiadi del 2020 di Roma, può sembrare una scelta miope.

E’ indubbio però che in un momento storico come questo, periodo di “lacrime e sangue”, la scelta di non finanziare economicamente una macchina come quella delle Olimpiadi, mi sembra una scelta condivisibile.

E poi, per dirla tutta, non si fa organizzare un evento del genere a un Comitato Promotore composto da gente che ha già fatto la rovina dello sport italiano.

Sebbene non mi trovi quasi mai d’accordo con Pierluigi Bersani, questa(come lui sostiene) mi sembra una scelta di responsabilità. Difficilmente il governo avrebbe potuto giustificare un impegno da 10 miliardi di euro per organizzare i Giochi olimpici a fronte di sacrifici enormi chiesti ai cittadini italiani per scongiurare il default e far ripartire la crescita, anche alla luce delle promesse di slancio economico che un evento internazionale così importante avrebbe potuto dare a Roma e all’Italia.

Domani scade il termine ultimo per presentare le candidature al Cio, ma da Palazzo Chigi non partirà alcuna lettera diretta a Losanna.

Una scelta coerente: coerenza che in questo paese manca da decenni.

La vittoria di Marco Doria

A Genova oggi si sono svolte le primarie del centrosinistra per la poltrona a sindaco della città e ha vinto Marco Doria.

Speravo che dopo Napoli e Milano, il PD avesse imparato la lezione, ma evidentemente non è stato così.

Il professor Marco Doria, candidato indipendente appoggiato da SeL, ha vinto nettamente ottenendo il 46%: dietro di lui, Marta Vincenzi con il 27.5%, Roberta Pinotti(23.6%), Angela Burlando(1.9%) e Andrea Sassano con l’1%.

In casa PD il successo di un candidato esterno sembra ormai una consuetudine che non fa altro che distruggere quel poco che rimane del partito: il segretario provinciale Victor Rasetto è ad un passo dalle dimissioni e sembra farà altrettanto il segretario regionale Lorenzo Basso, che così commenta:

“L’abbiamo detto dall’inizio, noi appoggeremo con convinzione la candidatura di Doria. Sarò il primo a fare autocritica per quel che concerne il nostro partito, la cosa più importante a questo punto è ripetere il copione di Milano. Su Pisapia, all’inizio, avevano puntato in pochi. Adesso è il sindaco di Milano. Noi cercheremo di far diventare Marco Doria sindaco di Genova”.

Considerando quello che sta succedendo nella mia città, credo proprio che anche a Palermo il centrosinistra finisca per candidare qualcuno che non sarà espressione del primo(secondo i sondaggi) partito d’Italia. O meglio, la cosa peggiore è che la lotta sembra a due tra una rappresentante dell’IdV(Rita Borsellino) e uno che verrà appoggiato da una lista prevalentemente civica(Fabrizio Ferrandelli).

Può mai essere che la classe dirigente del PD non prenda atto dei fallimenti e se ne torni a casa?

Un pallone

Sono usciti da poco i testi delle canzoni partecipanti a Sanremo 2012: tra tutti, quello che mi ha colpito di più è di Samuele Bersani. Seguendolo da anni, sono convinto che anche la musica non sarà affatto banale…

Un pallone rubato / E’dovuto passare Dalla noia di un prato all’inglese / A un asfalto che fu Garibaldi a donare / Dalle scarpe di Messi / Alle scarpe ignoranti / A una rabbia calciata di punta che lo fa volare più in alto dei santi / Un pallone bloccato  / Fra gli uccelli su un tetto / Finge di essere un uovo malato / In attesa soltanto di un colpo di becco / Per poter scivolare / E cadere dal bordo / Basterebbe una semplice pioggia però / Anche il cielo deve esser d’accordo / Ci buole molto coraggio a rotolare giù in un contesto vigliacco che non si muove più / E a mantenere la calma adesso / Per non sentirsi un pallone perso / Ci vuole molto coraggio a ricercare la felicità in un miraggio che presto svanirà / E a mantenere la calma adesso / Per non sentirsi un pallone perso / Un pallone scappato / Sa rubare la scena / Alle ruote dei camion in mezzo alla strada / Per caso lo sfiorano appena / Quando gli manca un metro / A una lunga discesa / Una scheggia di vetro lo ferma perchè / E’ contraria alla libera impresa / Un pallone bucato / Non è più di nessuno / Anzi viene scansato da tutti i bambini / E lasciato a ingiallire nel fumo dei rifiuti bruciati / Sotto ai fuochi di agosto / Come se fosse giusto un destino così / Arrivando alla fine di un corso / Ci vuole molto coraggio a rotolare giù in un contesto vigliacco che non si muove più / E a mantenere la calma adesso / Per non sentirsi un pallone perso / Ci vuole molto coraggio a rimanere qui in un ambiente malato in cui è sempre lunedì / E a mantenere la calma adesso / Per non sentirsi un pallone perso / Ci vuole molto coraggio a rotolare giù in un contesto vigliacco che non si muove più / E a mantenere la calma adesso / Per non sentirsi un pallone perso / Ci vuole molto coraggio a ricercare la felicità in un miraggio che presto svanirà / E a mantenere la calma adesso / Per non sentirsi un pallone perso…

Cos’è la beneficenza?

Lo dico subito: non sono un fan di Celentano.

O meglio, sicuramente lo reputo un talento, un uomo di rottura, una persona libera: ciò non toglie che parecchie sue scelte le trovo quantomeno discutibili.

Musicalmente da decenni non porta nulla di nuovo(ma è in ottima compagnia) e le sue comparsate televisive sono ricordate più per le polemiche che per l’indubbio valore artistico.

Se poi ci mettiamo che predica e pretende la più totale libertà di espressione(giustissimo!) per poi chiedere il blocco al tribunale per una sua biografia non autorizzata, questo la dice lunga su quello che penso del cantante lombardo.

Detto ciò, ho seguito con interesse quello che è successo e continua a succedere inerente la sua partecipazione al prossimo Festival di Sanremo: dopo parecchie parole spese sul suo cachet, alla fine il molleggiato ha deciso di devolvere tutto in beneficenza.

Il mio pensiero, lo sintetizza molto bene Ivan Scalfarotto sul suo blog:

Il fatto che Celentano dia i suoi soldi in beneficenza o li spenda per comprarsi ostriche e tartufi non cambia di un’unghia la questione se il suo cachet abbia un senso oppure no. Il problema sta nel pagamento a carico del contribuente: una volta che quei soldi sono usciti dalla Rai, che fine facciano è affare completamente suo. Anzi, per dirla tutta la beneficenza è molto più simpatica quando è anonima.

Sono convinto che la partecipazione di Celentano, porterà alle casse della RAI più di quanto si spenderà per vederlo in scena.

La domanda è: a prescindere da tutto, si può pagare un tizio 300.000 euro a puntata, considerando il fatto che per ogni apparizione farà non più di una mezz’oretta di monologo?

Vi dico la mia: dipende dall’apporto artistico: un conto è stare ad ascoltare Benigni con l’esegesi dell’inno d’Italia o di un canto dell’inferno, un conto Celentano che quasi sicuramente farà un intervento di opinione…

Forse sono io che focalizzo tutto su di un punto sbagliato: in tv non si paga l’arte, ma il personaggio…