Da genio a brocco
La sconfitta dell’Inter in Champions League ha dell’incredibile per varie ragioni.
Intanto per la caratura dell’avversario: la squadra campione del mondo in carica non può perdere con chi è a sei punti dalla zona retrocessione in bundesliga.
Inoltre, c’è modo e modo di perdere: la squadra di Leonardo ha dimostrato di non avere carattere, abbandonando la partita sul 2-3.
La cosa che più mi fa pensare, è il comportamento degli interisti nei confronti del tecnico brasiliano: fino a sabato pomeriggio era il salvatore della partia, l’allenatore che tutte le squadre vorrebbero avere. Stamattina è un brocco che non ne capisce nulla di tattica e che ha contribuito a rovinare il gioiellino che Mourinho aveva costruito in due anni.
La verità sta proprio in mezzo: la maniera di giocare di Leonardo è abbastanza spregiudicata e Moratti lo sapeva benissimo. Gioca con tre punte che devono rimanere fisse oltre il centrocampo e con gli altri reparti slegati tra loro. La difesa avversaria rimane bassa e questo fa sì che gli attaccanti abbiano vita più facile.
Ma non sempre questo si può concretizzare.
Leonardo è un eccellente motivatore e un normalissimo allenatore, con il proprio credo calcistico: se ci aspettiamo da lui tatticismi particolari, rimarremo delusi. Al contrario, se lo si accetta per quello che è, l’Inter non potrà che divertirsi.
Certo, entriamo nell’ottica di idee che con lui in panchina, non credo che la squadra milanese possa ambire a vincere qualcosa di importante. Almeno fino a quando non dedicherà maggiore attenzione all’aspetto tattico.










