Prima che ci scappi il morto
E’ destino che l’opposizione voglia complicarsi la vita inutilmente.
Ho criticato in passato la maniera di fare politica di Antonio Di Pietro: ho sempre scritto che sebbene le sue battaglie siano spesso sacrosante, l’ex magistrato sbagli(e non poco) nei toni. E’ il rovescio della medaglia di Berlusconi e fondando la sua forza sulla sola critica verso il Presidente del Consiglio, la sua politica è molto miope.
Davanti allo schifo che il nostro Parlamento si ostina a votare, lui ha pensato bene di mandare un video su youtube, spiegando che “[...]Al di là di tutte queste anomalie sul piano del diritto processuale penale, interessa qui far rilevare la grande responsabilità politica di un governo che non ha più nulla da dire o da dare, chiuso nel suo bunker, che pensa di poter ancora governare il Paese mentre nel Paese sta sbocciando la rivolta sociale. Prima che ci scappi il morto, mandiamo a casa questo governo”.
“Prima che ci scappi il morto”, sì, avete sentito bene. Ora, Tonino, perchè invece di concludere con una cazzata, non chiami tutte le forze di opposizione e vi mettete a redigere un programma serio per fare uscire fuori l’Italia da tutto questo schifo? No, per te è molto più sensato alzare i toni, farsi dare dell’idiota e litigare con le altre forze che in questo momento vorrebbero la caduta del governo. Complimenti. Berlusconi non ce lo leveremo mai di torno, grazie anche a gente come te.
Poi, come si fa a non essere d’accordo con Enrico Letta?










