Che cos’è ‘sto spread?

A parte la crisi politica italiana, in queste ore(e non solo) tiene banco la tragica situazione economica nella quale ci troviamo.

I telegiornali, i giornali e i media in generale non fanno altro che parlare del valore dello spread, di quanto sia alto e di come questo influenzi la reputazione dell’economia italiana nei confronti(per esempio) di quella tedesca.

Ma in parole povere, cos’è questo spread?

In questi giorni, il termine spread viene usato per definire la differenza tra il rendimento dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi. Gli stati mettono sul mercato, con aste periodiche, un certo numero di titoli obbligazionari(in Italia i BTP) per avere liquidità dai mercati finanziari e potere così finanziare il debito pubblico. Questi, in Italia, hanno scadenza a 3, 5, 10, 15 e 30 anni. In parole povere, lo stato italiano promette all’investitore che, se comprerà questi BTP, riavrà interamente il suo capitale alla fine del periodo stabilito e in più, prima della scadenza, gli verranno corrisposte periodicamente alcune cedole di rendimento.

Su questo rendimento si misura lo spread, solitamente in punti base. Un punto base è un decimo di millesimo di un valore. Oggi lo spread tra i BTP decennali e i Bund tedeschi è arrivato oltre i 500 punti base. Chi vuole investire nelle obbligazioni italiane pensa di correre più rischi rispetto a un investimento in titoli tedeschi, per il peggior stato delle finanze italiane, e quindi vuole un rendimento più alto: in altre parole, se io compro titoli italiani, voglio un interesse maggiore per il maggior rischio che affronto.

Capite bene che con un spread così alto, la situazione italiana nel lungo periodo non è delle più rosee.

Ma come fare per far abbassare questo spread?

Le vie maestre sono varie, ma tutte riconducibili all’abbassamento del debito pubblico che in Italia è oltre il 120%: per abbassarlo, o si tagliano le spese(meno servizi) o si aumentano gli introiti(più tasse).

Ora, quale governo di centro destra, centro sinistra, tecnico o di responsabilità nazionale, avrà il coraggio di scelte tanto impopolari?

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