L’ennesimo pasticcio del PD palermitano
Come scritto precedentemente, oggi sarebbe dovuto scadere il termine per la presentazione delle candidature per le primarie a sindaco di Palermo.
La situazione è in continua evoluzione e i vertici(quali, poi?) hanno deciso di posticipare questo termine di 48 ore.
Cosa sta succedendo?
Il candidato Ninni Terminelli, ha annunciato il ritiro della sua candidatura, dichiarando che appoggerà Fabrizio Ferrandelli. Rita Borsellino, ha dichiarato che se il PD non convergerà su un unico nome, preferirà correre da sola direttamente al primo turno.
Rimane quindi poco tempo per provare a ricomporre una situazione che si è fatta via via sempre più difficile: quello che si sta prospettando è l’abbandono del meccanismo delle primarie a favore di un “tutti contro tutti” al primo turno. Se così dovesse essere, l’unico risultato ovvio, sarebbe quello della frammentazione dei voti esclusivamente a vantaggio del centrodestra.
Può mai essere che il primo partito in Italia(a quando dicono i sondaggi), non si metta d’accordo intorno a un nome? Può mai essere che i vertici nazionali vogliano un nome diverso da quello appoggiato dalla base regionale e comunale?
Sembra proprio che le prossime ore siano davvero decisive: se qualcuno non farà un passo indietro, si prospettano tempi duri per la sinistra democratica siciliana.











