La vittoria di Marco Doria

A Genova oggi si sono svolte le primarie del centrosinistra per la poltrona a sindaco della città e ha vinto Marco Doria.

Speravo che dopo Napoli e Milano, il PD avesse imparato la lezione, ma evidentemente non è stato così.

Il professor Marco Doria, candidato indipendente appoggiato da SeL, ha vinto nettamente ottenendo il 46%: dietro di lui, Marta Vincenzi con il 27.5%, Roberta Pinotti(23.6%), Angela Burlando(1.9%) e Andrea Sassano con l’1%.

In casa PD il successo di un candidato esterno sembra ormai una consuetudine che non fa altro che distruggere quel poco che rimane del partito: il segretario provinciale Victor Rasetto è ad un passo dalle dimissioni e sembra farà altrettanto il segretario regionale Lorenzo Basso, che così commenta:

“L’abbiamo detto dall’inizio, noi appoggeremo con convinzione la candidatura di Doria. Sarò il primo a fare autocritica per quel che concerne il nostro partito, la cosa più importante a questo punto è ripetere il copione di Milano. Su Pisapia, all’inizio, avevano puntato in pochi. Adesso è il sindaco di Milano. Noi cercheremo di far diventare Marco Doria sindaco di Genova”.

Considerando quello che sta succedendo nella mia città, credo proprio che anche a Palermo il centrosinistra finisca per candidare qualcuno che non sarà espressione del primo(secondo i sondaggi) partito d’Italia. O meglio, la cosa peggiore è che la lotta sembra a due tra una rappresentante dell’IdV(Rita Borsellino) e uno che verrà appoggiato da una lista prevalentemente civica(Fabrizio Ferrandelli).

Può mai essere che la classe dirigente del PD non prenda atto dei fallimenti e se ne torni a casa?

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