La scelta condivisibile su Roma 2020
Probabilmente la scelta del governo italiano di non avallare la candidatura alle Olimpiadi del 2020 di Roma, può sembrare una scelta miope.
E’ indubbio però che in un momento storico come questo, periodo di “lacrime e sangue”, la scelta di non finanziare economicamente una macchina come quella delle Olimpiadi, mi sembra una scelta condivisibile.
E poi, per dirla tutta, non si fa organizzare un evento del genere a un Comitato Promotore composto da gente che ha già fatto la rovina dello sport italiano.
Sebbene non mi trovi quasi mai d’accordo con Pierluigi Bersani, questa(come lui sostiene) mi sembra una scelta di responsabilità. Difficilmente il governo avrebbe potuto giustificare un impegno da 10 miliardi di euro per organizzare i Giochi olimpici a fronte di sacrifici enormi chiesti ai cittadini italiani per scongiurare il default e far ripartire la crescita, anche alla luce delle promesse di slancio economico che un evento internazionale così importante avrebbe potuto dare a Roma e all’Italia.
Domani scade il termine ultimo per presentare le candidature al Cio, ma da Palazzo Chigi non partirà alcuna lettera diretta a Losanna.
Una scelta coerente: coerenza che in questo paese manca da decenni.










