Si ammazzano mostriciattoli e si percorrono labirinti

Chi legge con assiduità questo blog, sa benissimo che uno dei miei argomenti preferiti è il capire dove sta andando a finire il mondo dell’editoria e quali siano le nuove frontiere del giornalismo con l’avvento dei giornali digitali(è anche stato argomento della mia tesi di laurea, ma questa è un’altra storia).

Spesso leggo articoli di “addetti ai lavori”, i quali non fanno altro che sottolineare quanto internet abbia cambiato la maniera di fruire delle informazioni. In sostanza, tutti concordano sul dato di fatto, in pochi fanno un’analisi più completa, cercando di sottolineare quanto questo cambiamento sia anche sociologico e culturale.

Qualche giorno fa, ho letto un articolo molto interessante di Massimo Turchetta, che per chi non lo conoscesse è il capo dei libri di Rizzoli. A un certo punto, scrive una cosa molto interessante sul declino della lettura “lunga” a favore di qualcos’altro.

Oggi c’ è un altro problema che è quello del tempo a disposizione per la lettura. Ho un mio personalissimo metodo di indagine di mercato che è la metropolitana di New York. Dieci anni fa erano tutti col libro in mano. Quattro anni fa leggevano su kindle ed e-reader. La settimana scorsa avevano tutti un tablet, ma la metà di loro stava ammazzando mostricciatoli o percorrendo labirinti

Leggendo queste parole, mi è venuto in mente quello che giornalmente faccio pure io: se prima mi svegliavo ogni mattina e andavo a comprare i miei due/tre quotidiani, adesso la prima cosa che faccio è accendere il mio iPad. Leggo repubblica.it, corriere.it, ansa.it, qualche sito per avere una panoramica dei fatti accaduti nella mia città e poi, durante la giornata mi capita spesso di fare una partita ad Angry Birds, Fruit Ninja o Forza 4.

Cose che fino a qualche anno fa, non facevo.

Suppongo sia colpa dei supporti che utilizziamo: più questi sono completi e pieni di possibili cose da fare, più noi saremo tentati di utilizzare nuove funzioni.

Credo che ancora non siamo in piena rivoluzione digitale: quando i libri cartacei saranno venduti in versione eBook a un prezzo nettamente inferiore di quello attuale, allora magari potremo vedere la rinascita del contenuto “lungo”.

Fino ad allora, complice anche la velocità di tutto quello che ci circonda, la vedo dura.

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