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	<title>Sulla mia cattiva strada...</title>
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	<description>blog di magellano83</description>
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		<title>E sono 200.000!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 00:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magellano83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cazzeggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo so, è da un po&#8217; di tempo che non scrivo. Ritorno giusto per un&#8217;autocelebrazione. Oggi, questo blog ha messo insieme 200.000 visite. Ok, nell&#8217;arco di più di poco meno di dieci anni(!) sono veramente poca cosa, ma in ogni caso, ne vado veramente fiero. Non ho mai chiesto di leggermi e chi lo ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://wqeetq.bay.livefilestore.com/y1p7uNouKgUuP9qRTO0boSs8zbD__B5_PbqQa6ZH_wPqoDftGaluUf9h4_HmvTTE2dOyeK_t6rMNN2oNxUf2kCx0VCpP6DdDTBv/200000.jpg" alt="" width="415" height="600" />Lo so, è da un po&#8217; di tempo che non scrivo.</p>
<p>Ritorno giusto per un&#8217;autocelebrazione.</p>
<p>Oggi, questo blog ha messo insieme 200.000 visite.</p>
<p>Ok, nell&#8217;arco di più di poco meno di dieci anni(!) sono veramente poca cosa, ma in ogni caso, ne vado veramente fiero.</p>
<p>Non ho mai chiesto di leggermi e chi lo ha fatto e mi ha commentato, spero si sia ritrovato in un luogo libero.</p>
<p>E niente.. grazie! Grazie a tutti!</p>
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		<title>Ma perché sei andato via?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 00:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magellano83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[Ritornando solo marginalmente per l&#8217;ultima volta(e giuro che non lo faccio più)al ventennale di Hanno ucciso l&#8217;uomo ragno, il bravo Federico Taddia, è andato a scovare Mauro Rapetto, il biondino degli 883 che decise di abbandonare il gruppo all&#8217;apice del successo. Scommetto che molti di voi si saranno chiesti che fine avesse fatto. Ho preferito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magellano83.it/wp-content/uploads/2012/04/rapetto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1153" title="rapetto" src="http://www.magellano83.it/wp-content/uploads/2012/04/rapetto-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Ritornando solo marginalmente per l&#8217;ultima volta(e giuro che non lo faccio più)al ventennale di <em>Hanno ucciso l&#8217;uomo ragno</em>, il bravo Federico Taddia, è andato a scovare Mauro Rapetto, il biondino degli 883 che decise di abbandonare il gruppo all&#8217;apice del successo.</p>
<p>Scommetto che molti di voi si saranno chiesti che fine avesse fatto.</p>
<blockquote><p><em>Ho preferito tacere in tutto questo tempo perché da quel pomeriggio del 1994 in cui dissi a Max che il giorno dopo sarei partito per Miami, non avevo mai più avuto l&#8217;occasione di chiacchierare con lui. Ci eravamo solo sfiorati durante un suo concerto a Milano. Poco prima di Natale invece, quasi per caso, ci siamo incontrati a Parigi, con le nostre famiglie: è stato un momento magico, in un istante ci siamo ritrovati gli amici che eravamo, con la stessa sintonia, la stessa voglia di condividere passioni, lo stesso piacere di confrontarci su quello che ci piace e ci fa stare bene: è bastato uno sguardo per cancellare 18 anni di lontananza e ritrovare il feeling di sempre. Max sapeva che me ne ero andato perché avevo bisogno di riposare, e quando un bambino dorme non lo si disturba: il non cercarmi in tutti questi anni è stata una fortissima forma di rispetto nei miei confronti e gli va tutta la mia gratitudine. [...] Era tutto troppo veloce per me; avevo bisogno di fare tabula rasa, e tutte le persone che mi erano vicine lo hanno compreso e accettato. Sono partito per Miami: volevo cercare la mia strada oltre oceano, volevo trovare una macchina che fossi in grado di guidare da solo. Ho frequentato la New York Film Academy, ho anche provato a realizzare un film e a produrre un disco negli States. Ma sono rientrato in Italia con le bobine sotto le ascelle, e la consapevolezza che bisognava darsi una calmata.</em></p></blockquote>
<p>Per sapere come è andata a finire, <a href="http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/451222/" target="_blank">basta cliccare qui</a></p>
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		<title>L&#8217;odore non c&#8217;è</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 00:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magellano83</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si discute ormai da anni del futuro dei libri e dell&#8217;editoria con l&#8217;avvento delle nuove tecnologie. Penso, come Umberto Eco, che il libro difficilmente sparirà. Certo, se i prezzi degli e-book fossero più bassi la loro espansione sarebbe più semplice, ma al momento non credo ci sia questo pericolo. Detto ciò, ho trovato questo video [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.ebookreaderitalia.com/wp-content/themes/headlines/thumb.php?src=wp-content/uploads/2011/12/10ebook-kindle.jpg&amp;w=200&amp;h=200&amp;zc=1&amp;q=90" alt="" width="200" height="200" />Si discute ormai da anni del futuro dei libri e dell&#8217;editoria con l&#8217;avvento delle nuove tecnologie.</p>
<p>Penso, come Umberto Eco, che il libro difficilmente sparirà. Certo, se i prezzi degli e-book fossero più bassi la loro espansione sarebbe più semplice, ma al momento non credo ci sia questo pericolo.</p>
<p>Detto ciò, <a href="http://tv.wired.it/tech/2012/03/19/kindle-amazon-crash-test-video-wired-tv.html" target="_blank">ho trovato questo video interessante su Wired</a>: come si collocano i bibliotecari, di fronte al problema?</p>
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		<title>Lo sfottò e il rispetto</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 23:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magellano83</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricordo ancora quando Totti, dopo il 4-0 alla Juventus, fece vedere quattro dita e poi fece il gesto di tornare a casa. Le cronache dell&#8217;epoca, bollarono il gesto come simpatico. Ieri sera Lichtsteiner ha fatto una cosa molto simile. Al 92&#8242; di una partita che la Juventus ha vinto 4-0, ha fatto il segno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1145" title="Lichtsteiner" src="http://www.magellano83.it/wp-content/uploads/2012/04/Lichtsteiner-300x246.jpg" alt="" width="300" height="246" /></p>
<p>Ricordo ancora quando Totti, dopo il 4-0 alla Juventus, fece vedere quattro dita e poi fece il gesto di tornare a casa. Le cronache dell&#8217;epoca, bollarono il gesto come simpatico.</p>
<p><a href="http://www.tuttosport.com/calcio/2012/04/22-183623/Lamela+sputo+a+Lichtsteiner.+%C3%88+un+episodio+da+prova+tv" target="_blank">Ieri sera Lichtsteiner ha fatto una cosa molto simile</a>. Al 92&#8242; di una partita che la Juventus ha vinto 4-0, ha fatto il segno del quattro: per tutta risposta, Lamela gli ha sputato contro.</p>
<p>Qualcuno mi spiega la differenza tra il gesto di Totti e quello del giocatore Juventino otto anni dopo?</p>
<p>Perchè lo stesso identico gesto deve essere valutato in maniera diversa, in base al giocatore che lo compie? Solo perchè all&#8217;epoca non ci fu una reazione violenta da parte di un avversario?</p>
<p>Credo bisogni sempre rispettare un avversario: la Juventus quest&#8217;anno sta meritando di vincere lo scudetto e gesti del genere non fanno che rovinare una cavalcata entusiasmante quanto insperabile all&#8217;inizio del campionato.</p>
<p>La Juventus farebbe bene a multare il giocatore svizzero, come avrebbe fatto bene la Roma qualche anno fa: bisogna educare giocatori e tifosi al rispetto reciproco.</p>
<p>Vedendo anche <a href="http://www.corriere.it/sport/12_aprile_22/genoa-siena-sospesa_2a20b63a-8c87-11e1-a888-e468d0e8abab.shtml" target="_blank">quello che è successo oggi a Genova</a>, ieri è stata una pessima giornata di campionato.</p>
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		<title>Tu chiamali se vuoi rimborsi elettorali</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 00:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magellano83</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo lo scandalo dei soldi che Lega e Margherita utilizzavano per vari scopi non riconducibili all&#8217;attività politica, si fa un gran parlare del finanziamento pubblico ai partiti, adesso mascherati da rimborsi elettorali. Bisogna fare un po&#8217; di chiarezza: il finanziamento pubblico ai partiti è introdotto nel 1974 e interpreta il sostegno all&#8217;iniziativa politica come puro finanziamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lo scandalo dei soldi che Lega e Margherita utilizzavano per vari scopi non riconducibili all&#8217;attività politica, si fa un gran parlare del finanziamento pubblico ai partiti, adesso mascherati da rimborsi elettorali.</p>
<p>Bisogna fare un po&#8217; di chiarezza: il finanziamento pubblico ai partiti è introdotto nel 1974 e interpreta il sostegno all&#8217;iniziativa politica come puro finanziamento alle strutture dei partiti presenti in Parlamento, con l&#8217;effetto di penalizzare le nuove formazioni politiche. La norma venne approvata in soli 16 giorni con il consenso di tutti i partiti, ad eccezione del Partito Liberale.</p>
<p>Successivamente, dopo varie traversìe, nel 1993, complice il post tangentopoli, vi fu un referendum che abrogò la norma. Nello stesso dicembre 1993, però, il Parlamento aggiorna la già esistente legge sui rimborsi elettorali, definiti <em>“contributo per le spese elettorali”</em>, subito applicata in occasione delle elezioni del 1994. Per l&#8217;intera legislatura vennero erogati in unica soluzione 47 milioni di euro.</p>
<p>Per fare qualche altro numero, per le elezioni del 2008, il partito vincitore delle elezioni con circa il 40% dei voti, ha preso 160 milioni di euro.</p>
<p>Questa sera ho seguito le argomentazioni di Livia Turco durante <em>Robinson</em>:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="560" height="420" src="http://www.youtube.com/embed/vCFNMUKkJ1k?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Che la parlamentare del PD <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Livia_Turco" target="_blank">dopo sette(dico sette) legislature</a>, mi venga a dire che questi servono anche per far candidare <em>&#8220;il povero Cristo che non può fare politica&#8221;</em>, lo trovo ridicolo.</p>
<p>Sebbene la questione la ritengo molto più complessa del semplice demagogismo che ci sta sopra, la domanda mi sembra un&#8217;altra: i soldi del rimborso elettorale, una volta incassati, sono e rimangono soldi dei partiti?</p>
<p>Se la risposta è no, allora Bossi ha torto <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/450992/" target="_blank">quando dice che i partiti ne possono fare quello che vogliono</a>.</p>
<p>Se invece la risposta è sì, Bossi ha ragione da vendere.</p>
<p>Personalmente penso che l&#8217;abbattimento del 100% del finanziamento pubblico, sia sbagliato perchè si finisce per mettere dentro tutto quanto. Credo sia ragionevole pensare che un buon metodo possa essere quello di abbattere del 70/80% i rimborsi(parliamo di dare ad ogni partito sempre milioni di euro), sottoponendoli comunque al vaglio di un ente che ne certifichi le destinazioni.</p>
<p>Se non vogliamo livellarci al sistema americano, mi sembra l&#8217;unica strada percorribile&#8230;</p>
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		<title>Sulle dimenticanze</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 22:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magellano83</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono arrivato al punto che mi devo scrivere le idee per il blog sul mio iPad o Blackberry: mi direte, &#8220;Ma come, ti dimentichi cosa vuoi scrivere sul blog?&#8221; Beh. Non tutto. Mi ricordo perfettamente che voglio scrivere: guardo o leggo qualcosa e mi dico &#8220;Di questo, stasera, scriverò qualcosa!&#8221;. Poi però torno a casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://creare.sitonline.it/wp-content/uploads/2011/07/creare_blog_sito_web.jpg" alt="" width="200" height="200" />Sono arrivato al punto che mi devo scrivere le idee per il blog sul mio iPad o Blackberry: mi direte, <em>&#8220;Ma come, ti dimentichi cosa vuoi scrivere sul blog?&#8221;</em> Beh. Non tutto. Mi ricordo perfettamente che voglio scrivere: guardo o leggo qualcosa e mi dico <em>&#8220;Di questo, stasera, scriverò qualcosa!&#8221;</em>. Poi però torno a casa e non ricordo più cosa.</p>
<p>Poi, c&#8217;è un risvolto più preoccupante: capita di aprire le mie note e mi ritrovo con delle frasi strane.</p>
<p>- Effimero<br />
- Nero a Manhattan<br />
- Pieve Emanuele</p>
<p>Ma che volevo dirmi?</p>
<p>E&#8217; un crollo verticale, cari miei lettori&#8230;</p>
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		<title>Con due deca</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 01:15:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa, lessi un articolo attraverso il quale si sosteneva l&#8217;importanza dei primi pezzi degli 883 per i ragazzi adolescenti della metà degli anni 90(categoria alla quale mi sento di appartenere). Il pezzo mi sembrava ben argomentato: in fondo riascoltando quelle canzoni, non posso che ripensare alle prime feste delle medie, ai primi amori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://d.yimg.com/ec/image/v1/release/20624381;encoding=jpg;size=300;fallback=defaultImage" alt="" width="300" height="300" />Qualche tempo fa, lessi un articolo attraverso il quale si sosteneva l&#8217;importanza dei primi pezzi degli 883 per i ragazzi adolescenti della metà degli anni 90(categoria alla quale mi sento di appartenere). Il pezzo mi sembrava ben argomentato: in fondo riascoltando quelle canzoni, non posso che ripensare alle prime feste delle medie, ai primi amori, alle prime uscite in discoteca.</p>
<p>Ora, mi rendo conto di arrivare con qualche settimana di ritardo, ma a febbraio c&#8217;è stato il ventennale dell&#8217;uscita di <em>&#8220;Hanno ucciso l&#8217;uomo ragno&#8221;</em>, album abbondantemente rivalutato dai critici, che iniziò quel filone che durò per un decennio buono.</p>
<p>Per l&#8217;occasione è uscita una compilation nella quale il nuovo sound italiano si misura con il lavoro fatto da Pezzali &amp; co. venti anni fa: 21 cover da potere ascoltare e scaricare gratuitamente.</p>
<p>Per una volta che si può avere tutto ciò senza spendere un euro, perchè non salvarlo sul vostro pc?</p>
<p>Per ascoltare l&#8217;album in streaming, <a href="http://www.rockit.it/883-max-pezzali-cover-compilation-con-due-deca" target="_blank">basta cliccare qui</a></p>
<p>Per scaricarlo gratuitamente <a href="http://2m3.it/ok" target="_blank">cliccate qui</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fai bei sogni</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 22:42:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fai bei sogni]]></category>
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		<description><![CDATA[Da anni non leggevo un libro così bello. &#8220;Fai bei sogni&#8221; racconta una ferita, fatta di solitudine e amarezza, di lotta contro un mostro e una paura di vivere. Un romanzo autobiografico, ma &#8220;non un&#8217;autobiografia&#8221;: ha precisato più volte il suo autore. Il racconto di una vicenda dolorosa, la scoperta di una terribile verità dopo quarant&#8217;anni. &#8220;Un&#8217;opera che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://1.bp.blogspot.com/-Wu644XiTILk/T01FsjVLPQI/AAAAAAAABVQ/Qup75NSEi-E/s400/GramelliniFai+bei+sogni300dpi+(1).jpg" alt="" width="264" height="400" />Da anni non leggevo un libro così bello.</p>
<p><em>&#8220;Fai bei sogni&#8221;</em> racconta una ferita, fatta di solitudine e amarezza, di lotta contro un mostro e una paura di vivere. Un romanzo autobiografico, ma <em>&#8220;non un&#8217;autobiografia&#8221;</em>: ha precisato più volte il suo autore. Il racconto di una vicenda dolorosa, la scoperta di una terribile verità dopo quarant&#8217;anni. <em>&#8220;Un&#8217;opera che non può lasciare impassibili i suoi lettori&#8221;</em>: l&#8217;ha definita Fabio Fazio, grande amico e collaboratore dello scrittore per la trasmissione <em>&#8220;Che tempo che fa&#8221;</em>. Una lotta incessante contro la solitudine, l&#8217;inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia: il sofferto traguardo sarà la conquista dell&#8217;amore e di un&#8217;esistenza piena e autentica.</p>
<p>Il tema profondo che attraversa il romanzo è la verità e se sia sempre necessario dirla alle persone che amiamo e fino a che punto. La verità destabilizza ma rifiutarla significa rimanere bambini, non crescere. La verità richiede coraggio, non sempre è facile affrontarla, figuriamoci dirla o accettarla, a volte è quella più difficile a cui credere.</p>
<div>L’unica maniera per riuscire a fare pace con se stessi ed evolvere è perdonare. L&#8217;eroe che consuma la vendetta non riequilibria ma pone le condizioni di un nuovo dolore.</div>
<div>Il libro di Gramellini è un colpo al cuore e come ha dichiarato Fabio Fazio, non può lasciare impassibili.</div>
<div>Ve lo consiglio.</div>
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		<title>Le retorica sulla figura di Beppe Grillo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 22:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magellano83</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Navigando per la rete e sentendo un po&#8217; gli umori in giro, sembra proprio che il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, possa raggiungere un risultato importante alle prossime amministrative e in proiezione alle prossime politiche. Fermo restando che il 50% della politica grillina è fondata sulla demagogia e il restante 30% sulla violenza verbale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://images.newspettacolo.com/files/media/media_item/file/thumb/495x330/grillo_is_back_landing_1.jpg" alt="" width="300" height="300" />Navigando per la rete e sentendo un po&#8217; gli umori in giro, sembra proprio che il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, possa raggiungere un risultato importante alle prossime amministrative e in proiezione alle prossime politiche.</p>
<p>Fermo restando che il 50% della politica grillina è fondata sulla demagogia e il restante 30% sulla violenza verbale, è bene quantomeno mettere in chiaro alcuni aspetti della sua presenza in rete.</p>
<p>Qualche anno fa, il lungimirante Massimo Mantellini, scrisse sul suo blog un interessante pezzo sul rapporto tra la blogosfera e il comico ligure. Alcuni stralci li potete leggere di seguito, per il pezzo completo, <a href="http://www.mantellini.it/?p=4456" target="_blank">basta cliccare qui</a></p>
<blockquote><p><em>Si parla molto in questi giorni di come il successo del blog di Grillo e dell’iniziativa di aggregazione del malcontento popolare del comico genovese siano fenomeni mediati da Internet. Ma come La Casta non trasforma gli italiani in feticisti della lettura cosi le migliaia di contatti del blog di Beppe Grillo e le successive concretizzazioni nella vita reale di questa audience (dai primordiali acquisti di pagine sui quotidiani alle ultime manifestazioni di piazza) non fanno dei fans di Beppe Grillo la nuova onda della comunicazione in rete che si fa “azione politica”.</em></p>
<p><em>Il blog di Beppe Grillo, senza volerne sminuire il grande successo popolare, non fa parte di nessuna nuova dinamica comunicativa di rete. E’ comunicazione convenzionale con le ballerine del web 2.0 attorno. Beppe Grillo fa sul suo sito la stessa cosa che fa da un palco dei suoi tanti spettacoli in giro per l’Italia. Internet non aggiunge un grammo a queste modalità note e sperimentate. I fenomeni aggregativi che avvengono a margine del suo blog, quelli sì invece usano la rete ed il passaparola per dar segno di sè, ma hanno con Grillo il medesimo rapporto che Grillo ha con i suoi fan fuori dal teatro. Buono o cattivo che sia nulla di nuovo all’orizzonte.</em></p>
<p><em>Se questo è vero si capisce bene come invocare il passaparola o gli strumenti della rete (il potere di Internet scrivono in molti) come la spiegazione di questo grande successo giunto fino alle piazze d’Italia, sia una affermazione abbastanza vuota di senso. Grillo ha successo, le sue campagne incontrano l’attenzione del pubblico e riempiono le piazze in virtù del suo talento (o della sua irresistibile guittezza) e non perchè sacri contenuti sono stati applicati ad uno strumento comunicativo nuovo che ne ha moltiplicato la risonanza. Internet insomma non c’entra molto.</em></p>
<p><em>Anzi paradossalmente Internet è stata usata da Grillo (come per la verità fanno in molti) per verniciare di nuovo vecchi meccanismi aggregativi che hanno in passato ottenuto uguale successo di pubblico per altre vie. Grillo per esempio da tempo straparla di blog e del loro grande potere ma si capisce bene, ascoltandolo, che si sta riferendo al proprio blog e a null’altro. Perchè null’altro forse conosce. Da questo punto di vista la definizione di “leghista ripulito” che alcuni miei caustici commentatori hanno ritenuto di dargli, non è poi cosi totalmente assurda: racconta di un massimalismo con platea plaudente che assomiglia molto ad una certa retorica celodurista oggi fortunatamente quasi passata di moda (a parte Borghezio ma questa e’ un’altra faccenda).</em></p>
<p><em>Forse, dico forse, Grillo è volontariamente fuori da qualsiasi dinamica di rete. Emette ma non riceve, parla ma non risponde, Grillo forse usa Internet bene (ben consigliato, andrebbe detto) ma non abita la rete. E come lui la grande maggioranza dei suoi commentatori e lettori. E questo nelle dinamiche di nicchia della rete stessa fa di lui un estraneo, che può essere magari citato in giro quando scrive scemenze in un post, ma che nella blogosfera riceve mediamente la stessa attenzione dei grandi emettitori generalisti (le Tv, i quotidiani ecc): vale a dire poca. Contano le migliaia di commenti? Poco anch’essi. La gestione dei commenti del blog di Grillo e forse l’errore più grande della fortunata gestione Casaleggio (alla quale si potrebbe anche imputare la leggerezza con la quale firmano “Beppe Grillo” post scritti da una redazione della cui esistenza le migliaia di lettori del blog nulla sanno), uno spazio aperto al commento di chiunque (ah la democrazia!) ma totalmente abbandonato all’inevitabile rumore di fondo di un sito web ad alto traffico. Vedi alla voce “partecipazione” polverizzata in pochi istanti in inutile “confusione”.</em></p>
<p><em>Il passaggio successivo del ragionamento è scontato e suona più o meno così. “Grillo almeno si dà da fare per cambiare le cose mentre voi ve ne state qui nei vostri blogghetti ininfluenti a citarvi l’un l’altro in una sorta di circolo di grandi obesi dell’informazione ombelicale”. Obiezione accolta. Non tutti possono cambiare il mondo. Anche se qualcuno può pensare (io per esempio lo penso), senza per questo essere tacciato di ignominia, che le reti di relazioni sociali che oggi Internet consente siano “lo” strumento principe per rendere migliore l’informazione in Italia. Un passettino alla volta. Poi alla fine non funzionerà (banalmente perchè non ci sono abbastanza persone che amano questa sorta di microesposizione personale, mentre ce ne sono assai di più capaci di comporre per qualche ora un grande movimento di massa ad uso e consumo dei TG) ma certamente un movimento verso la consapevolezza del peso della opinione piccola di ciascuno espressa liberamente su un mezzo elettronico ha qualche chance in più rispetto al momentaneo vaffanculo della grande folla.</em></p>
<p><em>Il potere di Internet se esiste è quello della esposizione di ciascuno singolarmente a formare un unico ecosistema, non della grande marea umana aizzata come diceva Gaber “a colpi di musica e di rivoluzioni”. Il potere di Internet se darà segno di sè (ma accadrà mai?) lo farà solo quando una massa critica di singole individui inciderà personalmente con il proprio pensiero sulla superficie delle cose. Quando accadrà, se accadrà, oggi certamente non accade, nessuno di questi nuovi cittadini sarà disposto a raccontare sè stesso dentro il millesimo commento del post di un comico di talento dai modi incerti e dalle tematiche forti, ma preferirà farlo utilizzando strumenti comunicativi individuali. Internet è il grande aggregatore. E il passaparola vale fra pari. In casi esemplari come quello di Grillo ha invece un altro nome: si chiama propaganda. E la propaganda si sa in rete funziona poco o nulla.</em></p></blockquote>
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		<title>Orlando e la mancanza di dignità politica</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 19:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magellano83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Leoluca Orlando ha ufficializzato la sua candidatura per la poltrona a sindaco di Palermo. Alle primarie di qualche settimana fa, ha appoggiato la candidata Rita Borsellino: ha partecipato alla gara interna al centrosinistra, l&#8217;ha persa e adesso ha pensato bene di correre da solo. Mi sembra comodo, no? Partecipo a una gara, perdo, me ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leoluca Orlando <a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/03/22/news/orlando_candidato_sindaco_palermo-32032826/" target="_blank">ha ufficializzato la sua candidatura per la poltrona a sindaco di Palermo</a>.</p>
<p>Alle primarie di qualche settimana fa, ha appoggiato la candidata Rita Borsellino: ha partecipato alla gara interna al centrosinistra, l&#8217;ha persa e adesso ha pensato bene di correre da solo.</p>
<p>Mi sembra comodo, no? Partecipo a una gara, perdo, me ne frego delle regole e decido comunque di candidarmi.</p>
<p>Gran bell&#8217;esempio di dignità politica: e pensare che solo qualche giorno fa aveva dichiarato questo.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/yyo1ov0mbFE?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Il concetto è stato ribadito anche dopo le primarie <a href="http://www.italpress.com/speciale_elezioni/22465/amministrative-palermo-orlando-non-mi-candido-a-sindaco-" target="_blank">a Radio24</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Non ne faccio una questione politica, ma certa gente farebbe bene a restare fuori da certe dispute: come può uno del genere essere credibile? Come può un elettore credere a uno così? Con quale faccia potrà presentare un programma credibile? Quale palermitano potrà mai votare uno che se ne frega così delle regole?</p>
<p style="text-align: left;">Palermo ha bisogno di tutto, tranne che essere governata da uno come Leoluca Orlando: spero l&#8217;opinione pubblica gli dia alle urne la lezione politica che merita.</p>
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