Acqua for life?

Mettere questa pubblicità, nella stessa pagina in cui si parla di tsunami e terremoto in Giappone, mi sembra quantomeno di cattivo gusto.

Capisco che le leggi del mercato, impongano di non curarsi troppo dell’advertising, ma almeno un minimo di senso della misura! Non credo ci voglia molto a mettere la pubblicità del profumo di Armani una pagina prima o una dopo.

In questi giorni, stateci un po’ più attenti, ok?

Io, l’Italia, il Risorgimento e Obama

Compro ogni mese Wired e questo mese c’è un’interessante intervista di Luca Sofri a Roberto Saviano.

Si parla di futuro, di Italia, di cambiamento.

Ve lo consiglio.

Non sottovalutare gli avversari

Quando per lo scorso sorteggio di Champions League, il Milan trovò il Tottenham, la Roma lo Shakhtar Donetsk e l’Inter il Bayern Monaco, si scrisse che le prime due avevano avuto degli accoppiamenti facili, mentre la squadra di Leonardo quello più difficile.

Oggi, sappiamo come è andata a finire.

Per questa ragione, non sottovaluterei lo Schalke 04. Certo, non è nè il Real Madrid nè il Barcellona, ma di solito il cambio di allenatore(da Magath a Rangnick) porta sempre forze nuove. La squadra tedesca, poi, ha battuto due volte il Bayern e ha vinto di goleada contro squadre come Lione e Werder Brema. C’è da dire anche che ne ha presi 5 a Kaiserslautern ed è riuscito a perdere in casa del Borussia Moenchengladbach ultimissimo in Bundesliga. Sembra avere una doppia personalità e io tenderei a non prendere l’impegno sottogamba.

Se l’Inter dovesse passare, si ritroverebbe in semifinale la vincente di Chelsea – Manchester United. In finale, quasi sicuramente o Mou o il Barcellona di Lionel Messi, già battuto in semifinale l’anno scorso.

Attenta Inter: se vuoi arrivare a Wembley, devi rimanere concentrata…

Ciao Enzo!

Ndem tuc a lavurà

“Loro stanno qui seduti a festeggiare, io sto in piedi in Padania a lavorare e a produrre Pil”

Roberto Castelli

Il futuro dell’editoria

Dal 21 marzo il “The daily”, quotidiano per iPad, abbandonerà la versione gratuita e sarà esclusivamente a pagamento: 0,99 dollari per una settimana di contenuti.

Dal 28 marzo il “New York Times on line”, farà leggere i primi venti articoli al mese gratuitamente, i successivi pagando dai 15 ai 35 dollari, a seconda del fatto che li si voglia leggere su computer, tablet o smartphone. L’approccio del “New York Times” è simile a quello del “Financial Times”, che vende abbonamenti solo per l’online a partire da 19,96 dollari. Il “Financial Times on line” ha 210.000 abbonati.

Riusciranno “The daily” e “New York Times on line”, a vincere la guerra dei pagamenti per contenuti on line?

Non so come andrà a finire: so per certo che nel giro di qualche mese, avremo un’idea molto più chiara sul futuro dell’editoria mondiale.

Vuoi vedere che?

Mentre tutto il mondo guarda alla situazione in Giappone, Gheddafi zitto zitto acquista sempre più terreno e si prepara a riprendere il potere in Libia.

Sarò prevenuto e sicuramente penserò male, ma sono convinto che nel caso in cui il sanguinario dittatore dovesse tornare, ci sarà qualcuno più pronto di altri a riallacciare i rapporti.

…e non venitemi a dire che la comunità internazionale è immune da colpe, eh?

Note a margine/1

Lo so, ok, saró pure impopolare, ma i bambini con le bandiere, oggi c’hanno rotto er ca’!

R.I.P. italiano

“Se volete davvero festeggiare l’Italia allora fatelo ogni giorno IMPARANDO LA GRAMMATICA, PARLANDO E SCRIVENDO COME SI DEVE, porcadiquella…”

(Stefania, una mia amica, su FB…)

Rimboccatevi le maniche

Qualche giorno fa, sul Corriere della Sera, è apparso un articolo molto interessante, nel quale si esaminavano le campagne pubblicitarie del PD. In buona sostanza le si criticava tutte e ci si rendeva conto di quanto queste non portino alcun voto in più e di quanto facciano irritare elettori ed eletti all’interno del partito(Pippo Civati su tutti, che ha consigliato a Bersani “Pigi, tieni i parlamentari da 5 legislature, imbarca pure Casini, recupera Rutelli, ma cambia i creativi. Ti prego”).

Ieri, Luca Telese ha intervistato i “creativi” di queste campagne: in breve, sostengono di aver scelto lo slogan “Oltre”(criticato da me proprio ieri…)per favorire le parodie e garantire così una forte pubblicità indiretta.

Per parlarci chiaro, lo scopo è quello di prendere per il culo il PD, in maniera tale che la gente ne parli.

Dei geni, non c’è che dire. Come se da soli, con tutto quello che(non) combinano, non ne siano capaci.

Auguri Italia!



Cose da capire sulle centrali nucleari

In questi giorni, vedo gente in Tv che urla a favore o contro il nucleare. Si parla di centrali di prima o seconda generazione, cercano di spiegarci cosa succede e quali possono essere gli eventuali rischi.

A dir la verità, c’ho capito poco e niente.

Ricordavo di avere visitato tempo fa un blog di un astrofisico(e blogger) e mi sono domandato cosa avesse scritto lui in questi giorni. Ho trovato queste parole:

È da quando hanno cominciato a diffondersi le notizie sullo stato dei reattori nucleari giapponesi dopo il terremoto che provo a scrivere qualcosa in merito. Ma è difficile. Sono troppo consapevole che appena si parla di nucleare si entra in un campo in cui si ragiona di pancia, più che di testa, e in cui meno si sa più si hanno certezze. Purtroppo, invece, questo è un argomento in cui è quasi impossibile semplificare senza che vada perso qualcosa di essenziale. C’è la fisica, ci sono gli aspetti ingegneristici, c’è la questione della gestione dei rifiuti, ci sono le considerazioni economiche, gli aspetti medici. Cose per un trattato, non per un post. Detto questo, visto che comunque avevo cominciato a mettere giù un po’ di informazioni, le pubblico qui, sperando che possano aiutare a capire meglio quello che si sente in giro in questi giorni. Ma chi vuole veramente capire qualcosa in materia e farsi un’opinione — senza ripetere a pappagallo cose dette da altri — deve studiare seriamente: non ci sono scorciatoie. Due avvertenze. La prima: questo post potrebbe subire qualche editing, visto che la situazione è in evoluzione. La seconda: se trasformate i commenti in un forum pro/contro nucleare, li chiudo”.

Subito dopo, le risposte a queste domande che mi ponevo:

- Cosa alimenta un reattore nucleare?

- Come viene usata l’energia nucleare?

- Che succede in caso di emergenza?

- Può un reattore nucleare esplodere come una bomba atomica?

- Che cos’è la “fusione del nocciolo”?

- Cos’è la “sindrome cinese”?

- Cos’è successo a Chernobyl?

- Cos’è successo a Three Mile Island?

- Cosa sta succedendo a Fukushima?

- Che succede ora?

Leggete, gente: dopo questi interessanti flash sull’argomento, avrete le idee molto più chiare.

Election day

Io ‘sta storia di essere contro l’election day, proprio non la capisco.

Ok, chi vota per l’uno può anche non votare per l’altro, sono due cose diverse, il meccanismo di rifiutare delle schede potrebbe sembrare farraginoso, ma viviamo un periodo di crisi, si potrebbero risparmiare almeno ben 50 milioni di euro e i nostri(?) politici cosa fanno? Si mettono di traverso, votando a favore della separazione delle votazioni tra referendum e amministrative.

La cosa che mi fa ancora più agitare è che il tutto è passato per un fottutissimo voto: 276 contro 275. E chi è stato l’ago della bilancia? Marco Beltrandi, al momento con i Radicali ma eletto(udite udite) con il PD.

Leggo che Dario Franceschini non l’ha presa benissimo.

Invece di incazzarti, pensa prima a eleggere persone di fiducia:  con l’attuale legge elettorale, le nomine vengono decise praticamente dai partiti.

Stronzo lui, o stupidi voi ad averlo messo lì?

Il migliore TG d’Italia?

Sono sempre stato un fan di SkyTg24, ma questa volta devo ricredermi: un telegiornale che si vanta di essere all-news 24 ore su 24, non può in questi giorni permettersi di sospendere le trasmissioni dalla mezzanotte fino al primo mattino.

Un canale del genere dovrebbe garantire una copertura totale dell’evento e non mandare nelle ore notturne un rullo di un’ora che si ripete continuamente con l’ultima edizione del TG e la rassegna stampa. Le dirette non le fai in queste occasioni, quando mai dovresti farle?

Fortuna che c’è internet: in Italia, “L’inkiesta” sta facendo un interessante liveblogging senza fermarsi mai.

Non puoi chiudere la diretta a mezzanotte.

Non in questi giorni e non se sei stato premiato come migliore TG dell’anno.

Indovinarne una per sbaglio

Guardo oggi i manifesti della nuova campagna del PD. Non ci posso fare nulla: non riesco ad avere fiducia a uno con questa faccia che si ostina a farsi fotografare con le maniche della camicia rivoltate.

Geniale poi la foto in bianco e nero, davvero da mostri della comunicazione: l’immagine è quasi tombale. In realtà può essere sia un epitaffio. No, non ci voglio credere:  non possono avere pagato della gente per questa campagna…

Può mai essere che non ne indovinano una neppure per sbaglio?

Stavo in pensiero

Dopo la tragedia in Giappone e vedendo le immagini della centrale di Fukushima, mi domandavo che fine avesse fatto l’ambientalista Celentano.

Di solito, quando si discute di temi etici, è sempre pronto a scrivere al “Corriere della sera”, per dire la sua e difendere le proprie idee.

Questa volta ci ha messo qualche giorno, ma alla fine, è arrivato

“Caro Direttore,
settantamila case distrutte, un milione di sfollati e cinquemila dispersi in quel florido Giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro. Ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi. Ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo (non solo musicale) esternato da Chicco Testa, ospite della bravissima Lilli Gruber dalla voce affascinante. Non vorrei ma come si fa, poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini. «Gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta». Ha detto il nostro Chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell’ENERGIA SOLARE di cui un tempo si nutriva. [...] Ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona, è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica. Ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale. Dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle ingiuste. Sparisce quindi quel campanello d’allarme che ci mette in guardia quando c’è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo. Un qualcosa che detto in una parola si chiama SOSPETTO. E di sospetti sul nostro presidente del Consiglio, tanto per fare un esempio, ce ne sono abbastanza. [...] Per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici. Di destra, di sinistra, «STUDENTI», leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio. Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale. Non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum: saremmo spacciati. [...] L’unica buona notizia che galleggia in questo mare di annegati e che mi ha sorprendentemente colpito, è ciò che di veramente buono sta facendo il sindaco Matteo Renzi nella sua Firenze. Finalmente uno che ha intuito cosa c’è nel cuore della gente. E che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini. Bravo Matteo! Forse tu hai capito tutto e magari ancora non ti rendi conto di quanto sia importante ciò che hai capito”

Come una fetta di pane senza nutella

Non sono andato a vedere il film su Dylan Dog e non so se andrò.

In ogni caso, il fumetto di Sclavi senza Groucho, mi sembra una puttanata colossale.

Pretendo sia scritto agli atti.

A forza di turarsi il naso

Io non so se ormai il berlusconismo si sia impossessato di me.

Leggo della chiusura delle indagini sulla permanenza di Ruby ad Arcore, della moglie di Emilio Fede che lo difende e che si fida di lui, della moglie di Bocchino che sapeva da tempo del tradimento del marito con la Carfagna(cornuta e contenta), di Ferrara che paragona la ragazza marocchina all’adultera del Vangelo, di Lele Mora e Nicole Minetti che devono rispondere di induzione e favoreggiamento della prostituzione…

Leggo tutto questo e ormai mi sembrano notizie vecchie, come se questa fosse la normalità del sistema.

Leggo e provo indifferenza. Prima mi incazzavo, adesso non me ne frega nulla.

Non credo sia qualcosa di positivo.

Pazza Inter

Bisogna essere onesti e sportivi: complimenti all’Inter.

Da milanista mi viene molto difficile scrivere questo post, ma quando una squadra recupera uno 0-1 casalingo nella maniera in cui ha fatto la squadra di Leonardo questa sera, bisogna avere l’onestà intellettuale di togliersi il cappello e complimentarsi. Un turno superato anche nonostante gli errori di Julio Cesar che due papere così, non le ha mai fatte. Turno superato anche nonostante l’assenza del capitano Zanetti.

Da “cugino” e da italiano, la cosa non mi dispiace affatto: bene che almeno una squadra del nostro paese rappresenti l’Italia, così come positivo il fatto che i nerazzurri abbiano un’altra cosa alla quale concentrarsi oltre al campionato.

Personalmente, poi, sono molto contento per Leonardo: in tempi non sospetti, scrivevo fosse un grande tecnico e lo sta dimostrando quest’anno, grazie soprattutto a una società che gli sta dando fiducia e lo sta facendo lavorare in pace. Giusto per dirla tutta, con un presidente che non rompe le palle imponendo modulo di gioco e atleti da mandare in campo.

Complimenti, Inter. Complimenti davvero… e poi, scusate, se l’Inter fosse uscita, io chi avrei gufato?

Il futuro dei giornali

Quelli del “Telegraph” hanno scoperto che i lettori non usano l’iPad per sostituire il giornale di carta, ma piuttosto per leggere le notizie quando non riescono a comprarlo.

“Telegraph mobile product development director Tim Rowell says: “People are realising that the iPad is not a direct substitute for the newspaper, they’re arguably complimentary.” [...] Some like News Corp (NSDQ: NWS) are betting on a straight-line conversion over time, from consumption of printed newspapers to consumption of newspaper-like app editions. If this is not the case, the decline of print and emergence of digital may remain less joined up and, inevitably, more complex than publishers had come to hope”

Sembra che il giornale cartaceo nel breve periodo non scompaia: ne riparliamo tra dieci anni…

Qui Radio Londra

Oggi, stranamente, mi sento di difendere Giuliano Ferrara.

Il giornalista romano, è da ieri sera in TV con un nuovo programma dal titolo “Qui Radio Londra”. Sin dall’inizio, si è gridato allo scandalo: come si può dare lo spazio che un tempo fu di Enzo Biagi a un cronista così palesemente schierato?

Ho sempre difeso la libertà di espressione: ognuno, dovrebbe essere libero di dire ciò che vuole. Vale per Santoro, come per Ferrara. Per Floris, così come per Palagone. Il termine abusatissimo “TV di Stato”, spesso è stato sinonimo di censura: se bisogna dare la voce a tutti, quasi sempre non la si è data a nessuno.

Oggi, leggevo un’intervista a Ferrara: come dargli torto?

“Ci sono delle cose che non si dicono perchè si pensa che non dicendolo si fa un servizio alla pace civile. Invece poi il fatto di non dirle rende il Paese più povero, rende il Paese un pochino più stupido e non sollecita l’opinione pubblica. [...] Sono un normale giornalista, sono un cittadino di questo Paese, e sono schierato. Santoro no, Lerner no, la Dandini no, Floris no, gli altri conduttori televisivi sono indipendenti e parlano a nome di tutti. Io invece penso che il Paese ha una storia e che dentro questa storia bisogna essere con sincerità, con rispetto per gli altri, chiari nel rappresentare quello che si pensa”

Mi sento proprio di difenderlo, Ferrara. Avrà anche idee che non condivido affatto, ma è un bene che possa comunque dirle.

Col nome giusto

Parafrasando una sua bellissima canzone, penso che Carmen Consoli sia una delle poche artiste in Italia che non ha paura di chiamare le cose con il loro nome.

La sua ultima uscita discografica mi ha molto stupito: non c’è hit sanremese che possa resisterle. Altro che Modà!

Perdersi nei dettagli

Ho un Mac Book, un iMac, tre iPod, un iPhone. Comprerò presto un iPad.

Credo che Apple sia una società capace di creare prodotti meravigliosi e funzionali. Una sua azione oggi vale 40 volte più che 7 anni fa.

Ora, caro zio Steve… può mai essere che non riusciamo a risolvere ‘sto bug della sveglia negli iPhone? Siamo seri!

Il carro dei vincitori

Non faró come la maggior parte degli italiani. Non me la prenderó con Ibrahimovic se il Milan è uscito dalla Champions e ha pareggiato con il Bari.
Certo, peró, dare un pugno a un altro giocatore quando hai 100 telecamere puntate di sopra, è da idioti: a prescindere dal gesto da condannare, puó mai essere che un campione del suo calibro non capisca che così salterà sicuramente la partita più importante della stagione? Sebbene abbia portato al Milan gran parte dei punti racimolati in campionato, questo non deve e non puó passare per giustificativo.
In questa occasione, caro Ibra, sei stato un cretino e spero che la società ti dia una lezione esemplare: magari facendoti pagare una multa salatissima.
Forse solo così, capirai: il dio denaro, è l’unica cosa che rispetti..

Il dibattito intorno al nucleare

Viste le novità che sto apportando a questo blog, non ho molto tempo per potere scrivere qualcosa di articolato e sensato sul tema: rubo la riflessione di Francesco Costa, che mi trova particolarmente d’accordo.

“Penso ci siano buone ragioni per essere favorevoli al nucleare e buone ragioni per essere contrari: per la cronaca, io penso sia stato un grosso errore mollare tutto alla fine degli anni Ottanta ma oggi in Italia eviterei di rimetterci le mani. In ogni caso mi sembra giusto e naturale parlarne, visti i piani del governo e visto che a giugno si voterà per un altro referendum sul tema, ma mi piacerebbe se tenessimo il dibattito sui piani che gli competono: il piano scientifico, il piano economico e il piano energetico. Lascerei perdere il piano catastrofico figlio di quanto sta accadendo in Giappone: non solo perché – breaking news – un terremoto di magnitudo 9 seguito da uno tsunami gigantesco fa molti e imprevedibili danni a qualsiasi cosa, ma anche perché nonostante il noto e tutt’altro che sottovalutato rischio sismico, in Giappone di reattori nucleari ne hanno costruiti cinquantacinque”

(che poi, se gli altri paesi ce le costruiscono al confine, mi spiegate perchè dobbiamo fare i fessi?)